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[su_tab title=”Trama”]
Peter vive la sua vita in tranquillità tra la fine della scuola e Gnew che è diventata la sua ragazza. Riesce a far conciliare il tutto con le sue avventure come Spider man, fino a quando il passato non torna a tormentarlo insieme ai suoi nuovi nemici. Max Dillon, un uomo solitario vittima di un esperimento rivelatosi fallimentare e il suo migliore amico, Harry Osborn, rispettivamente Electro e Globin.
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[su_tab title=”Dettagli”]
Un film di Marc Webb. Con Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx, Dane DeHaan, Campbell Scott. Genere: azione. Durata 142 min. USA 2014.
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RECENSIONE | Maggio è un mese meraviglioso, forse uno dei più belli dell’anno. Chi pratica sport non può che essere rallegrato dalle temperature più miti e dalla lunghezza delle giornate, chi ama il mare, già può permettersi di bagnarsi timidamente, dopo un lungo inverno trascorso tra plaid e caloriferi sempre accesi. Per l’universo cinema purtroppo questo periodo dell’anno non è tra i più favorevoli, perché i film migliori vengono presentati al pubblico nei mesi autunnali o invernali. Raramente infatti, festival a parte, per le grandi case di distribuzione sono appetibili i mesi caldi, consigliati per una passeggiata all’aria aperta piuttosto che rinchiudersi in una sala buia. Perciò bisogna accontentarsi di alcune timide eccezioni come il Gabriele Salvatores di qualche anno fa, qualche chicca che ci regala qualche bravo autore emergente o non ancora conosciuto dalla totalità degli spettatori oppure prendere “quel che passa il convento”.
E’ sacrosanto criticare un prodotto che non si ritiene all’altezza, che si reputa realizzato con mediocrità e approssimazione o che risulta essere pretenzioso, ma è altrettanto giusto dire come l’aspirazione personale di chi si avvicina alla visione di un film è estremamente importante. Perciò, prendendo l’esempio di The Amazing Spider Man 2, sbaglia chi si aspetta di vedere la pellicola dell’anno, si tratta difatti di un film d’azione avvincente, forse dalla durata eccessiva, che riesce a raggiungere il suo risultato unico e principe: divertire e intrattenere.
Questa nuova saga dedicata all’uomo ragno, forse uno dei supereroi dei fumetti più amati di sempre, deve giocoforza confrontarsi con la recente opera diretta da Sam Raimi, con Tobey Maguire, arrivata al terzo episodio, forse il più riuscito. Vi è da dire come dal confronto non ne esce pienamente sconfitto, nonostante che l’altra serie si faccia preferire, dagli amanti del genere, per una migliore rappresentazione delle scene di combattimento e per un migliore utilizzo degli effetti speciali, meglio inseriti nel tessuto narrativo, e non lanciati lì per caso. Ma chi si aspettava una pedissequa scopiazzatura dell’illustre predecessore, che tanto successo ha riscosso in tutto il mondo, rimane deluso. Diverso è il personaggio, difatti in questo film, Peter è un ragazzo più sicuro di sé, dei suoi mezzi e che meglio ha accettato la sua natura di supereroe. Questo perché i suoi superpoteri non sono derivati da un casuale incidente, ma frutto della sua volontà. Questa scelta originale e il fatto che il regista abbia voluto prendere le mosse da un sentiero già luccicante, rappresenta perciò un punto a favore in un cinema spesso dominato da prodotti privi di brillanti intuizioni.
Il regista è da premiare perché ha voluto portare fino in fondo la sua idea di cinema, donando alla storia d’amore tra Gnew e Peter maggiore importanza, rendendola, anzi, la fonte principale da cui far partire lo sviluppo dell’azione, relegando a ruolo di comprimari persino i combattimenti con gli acerrimi nemici dello svolazzante protagonista. Questa eccessiva importanza alla storia d’amore, benché costruita con bravura e delicatezza, però se da un lato è da valorizzare perché emblema di un piglio nuovo e insolito, dall’altro è da scartare perché trasforma una storia avvincente e spettacolare in un classico filmetto di americano di amori adolescenziali.
Un’altra pecca è che la storia rimane ancorata al sempre uguale triangolo eroe- bella di turno da salvare- antieroe, a ben guardare sempre lo stesso da anni, questo sì un solco già tracciato dal quale ben poco ci si può discostare, anche chi vuol presentare un prodotto originale non potrà esimersi dal risolvere il tutto con l’attesissimo scontro finale.
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