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Oggi presso la Sala Consiliare di Guagnano verrà conferita la cittadinanza italiana alla famiglia Chaddadi

L’esterno della Sala Consiliare del Comune di Guagnano

Nelle ultime settimane, su tutti i media nazionali, si è trattato il tema dello Ius Soli, una legge sospesa nel 2015 che aspetta di essere esaminata dal Senato e che espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana soprattutto ai bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia da piccoli.
A fronte delle difficoltà giuridiche, arriva da Guagnano una bella storia di integrazione e speranza: quella della famiglia Chaddadi.
Ahmed, che arrivò in Italia nel 1989, iniziò a lavorare come commerciante ambulante nei mercati e – nel periodo estivo- si dedicava alla vendita dei vestiti sulle spiagge salentine.
Ed è proprio lì, sotto un grande albero che lo proteggeva dal sole e del caldo torrido, che conobbe la famiglia Ingrosso che presto avrebbe cambiato la sua vita.
«La nonna Gina e nonno Cosimino – racconta Fatima Chaddadi, figlia di Ahmed – ospitavano generosamente papà sotto la veranda della loro casa dove condividevano i pranzi estivi insieme ai figli Vito, Desdemona, Pino e Lucia. Papà era ormai diventato uno di famiglia».
Nel ‘91 Ahmed corona il suo sogno d’amore e sposa Maria. Purtroppo però, per motivi di lavoro, i due vivranno a distanza fino al 28 Ottobre del 2000.
Quel giorno infatti, Maria e i suoi due bambini – Fatima e Monim rispettivamente di 8 e 3 anni – atterrarono all’aeroporto di Brindisi. Fu così che ebbe inizio la loro nuova vita in Italia.
«La famiglia Ingrosso ci ospitò nella loro abitazione di Porto Cesareo – racconta Fatima – e no, non fu per niente facile. Eravamo in un Paese lontano e soprattutto non c’erano i nonni. È stato traumatico».
Nel 2001 Ahmed e la sua famiglia si trasferiscono definitivamente a Guagnano, paese che li ha accolti, rispettati e stimati sin dal primo giorno e che ha gioito con loro quando Fatima, solo qualche mese fa, è stata l’unica straniera in Puglia a ricevere il prestigioso riconoscimento di professionista accreditato presso la Fondazione Italia – Usa.
Una famiglia unita quella dei Chaddadi, che da sempre si è dimostrata pronta a superare ostacoli e difficoltà che: «capitano a chiunque – dice Fatima – a prescindere dalla nazione di provenienza».
Dopo due anni di attesa, dopo averla sognata e richiesta fortemente, la famiglia Chaddadi riceverà la cittadinanza italiana e finalmente avrà la possibilità di esprimere diritti e doveri della Costituzione e di godere della pienezza dei diritti civili e politici.
«Per me la cittadinanza è una vittoria, un premio per tutti i sacrifici fatti in questa terra dai miei genitori e poi da noi. Ottenere quello che per molti è scontato, per noi significa anche scrollarsi di dosso la sensazione di limbo sociale. Significa non dover giustificare l’essere stranieri nel paese che de facto senti tuo. Significa viaggiare con gli amici, decidere di intraprendere degli studi all’estero senza temere formalità che ostacolerebbero la partenza. Significa non subire più trattamenti differenziati sia a livello personale che professionale. Significa esercitare il diritto politico per eccellenza, quello di voto. Con l’ottenimento della cittadinanza italiana, finalmente, smetteremo di sentirci stranieri a casa nostra».
La cerimonia di conferimento della cittadinanza alla famiglia Chaddadi si svolgerà oggi, Giovedì 21 Dicembre, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare di Guagnano.

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