Una tavolata ricca di colori, ma soprattutto di sapori. Sapori che sanno di casa, che sanno di tradizioni.
Questo è quello che è andato in onda nella puntata di “Terre del Salento” – programma di un’emittente televisiva pugliese, che ha dedicato un’ampia parentesi ai piatti più famosi della tradizione culinaria guagnanese.
La registrazione della puntata è stata resa possibile grazie al Gruppo Teatro Parrocchiale che ha collaborato – in tutto e per tutto – alla realizzazione delle pietanze.
Max e Anna – i padroni di casa – hanno messo a disposizione la cucina per preparare in tempo reale il tipico piatto “Ciciri e tria”.
La pietanza – la cui preparazione è stata invece affidata alla Responsabile del Gruppo Teatro Parrocchiale – perde le sue origini nella notte dei tempi. Sembrerebbe, infatti, che già il poeta Orazio, nei suoi scritti latini, decantasse la bontà di una minestra composta da ceci, porro e lasagne.
Da sempre il piatto principe della tavola di San Giuseppe, la Ciciri e tria si preparava in onore del Santo per fare un voto o chiedere una grazia.
Oltre a questa antichissima ricetta, sono stati resi noti gli ingredienti delle cosiddette Fave col Cappotto, delle pizze rustiche, delle pucce. E i dolci? Come non menzionare le golosissime crostate con confettura di uva cardinal (tipica guagnanese), le chiacchiere e le fiche ‘ncucchiate con mandorla.
Un piacere per la gola quindi, ma anche per gli occhi e per la mente perché una tavola imbandita con dei piatti tipici è cultura, attaccamento alla terra e rispetto delle tradizioni.
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