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Centro Diurno di Villa Baldassarri: si “infiamma” il Consiglio Comunale

Quando intraprendiamo un percorso che ci colloca inevitabilmente sotto i riflettori, è naturale che si enfatizzino tanto i lati positivi quanto quelli negativi che lo caratterizzano.
E ciò che, in un certo senso, avviene anche a Guagnano, dove la nuova Amministrazione Imperiale, da ormai due mesi sotto i riflettori, è (s)oggetto dello sguardo attento ed analitico dei suoi cittadini intenti a scoprire l’indirizzo politico-amministrativo che la contraddistinguerà.
In virtù di ciò, ovviamente, si ricevono sia gli elogi di cittadini e non, entusiasti dell’operato dei singoli e della coalizione, che i disappunti provenienti da veloci dita dietro le tastiere o dalle più classiche ma altrettanto solerti lingue nei luoghi d’incontro.
Salento Informa è sempre attento e presente, così come durante il Consiglio Comunale dell’altro ieri. Proprio in quell’occasione, mentre si svolgeva un ordinario confronto d’idee tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, i toni si sono fatti più alti.
Durante il consiglio, infatti, il Consigliere Verdoscia, rivolgendosi alla maggioranza ed al Vicesindaco Ricciato, delegata ai Servizi Sociali, ha aperto il dibattito riguardante un argomento molto delicato e d’interesse:
l’imminente scadenza di contratto del Centro Diurno Socio-Educativo di Villa Baldassarri.
La struttura è dedita al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia ed al sostegno familiare di soggetti diversamente abili e psico sensoriali, con notevole compromissione delle autonomie funzionali che necessitano di prestazioni riabilitative di carattere socio sanitario.
Il Centro, operativo dal 1° settembre 2017 e con scadenza contrattuale il 30 Maggio 2022, ha ricevuto una proroga “sociale” fino a Settembre 2022 per garantire sia il completamento del servizio per quella annualità sia le tempistiche adeguate alla realizzazione del nuovo bando di gestione, in vista delle elezioni comunali del 12 giugno 2022.
Nei giorni scorsi, il genitore di un ragazzo del centro diurno ha avanzato una lamentela, pubblicata sui social, in cui sottolineava, appunto, la chiusura imminente della struttura, chiedendo dove sarebbero andati a finire tutti ragazzi utenti della struttura.
“Un bell’esordio per l’amministrazione di Guagnano“ – afferma questo genitore – “Dove andranno adesso? A casa ovviamente, proprio un bel regalo“.
Il vicesindaco Ricciato, in risposta al quesito di Verdoscia, ha dettagliatamente spiegato che l’attuale amministrazione è in fase di valutazione riguardo l’immobile in oggetto: proprio in questo periodo, infatti, si stabilirà se mantenere l’attuale progetto o se modificarne l’indirizzo riguardo la struttura comunale.
Il consigliere Verdoscia, che aveva già sollecitato l’attuale amministrazione nello scorso consiglio comunale al fine di procedere con il nuovo bando, ha affermato: “Non è il contesto adatto su cui valutare, è un immobile adibito ad un servizio in cui persone, ragazzi con gravi disabilità, fanno riferimento; se si dovesse cambiare obiettivo, nei confronti della struttura, quelle famiglie si troveranno in una situazione di grave disagio. Non parliamo di libri, ma di persone“.
Il dibattito, dai toni a tratti poco pacati ma comunque sempre fedeli al rispetto reciproco, alcuni consiglieri di maggioranza hanno apertamente domandato al consigliere Verdoscia per quale ragione lui stesso, nel corso della precedente amministrazione Sorrento, non si fosse occupato delle sorti del Centro Diurno.
Verdoscia ha ribattuto spiegando che la struttura ha ricevuto una proroga “sociale” fino a settembre 2022 e che nel frattempo si sarebbero garantite anche le tempistiche adeguate alla realizzazione del nuovo bando di gestione poichè, dopo 12 giorni dalla scadenza, si sarebbe andati incontro ad elezioni comunali.
Il vicesindaco Ricciato ha, dunque, ribadito: “L’Amministrazione sta svolgendo uno studio sul territorio, valuterà la situazione per capire le necessità dei minori di Guagnano e Villa Baldassarri ed immaginare la possibilità che quel Centro possa diventare altro“.

Verdoscia, insieme al consigliere Catarozzolo, puntualizzano che purtroppo però, nell’attesa dello studio, il Centro a Settembre chiuderà senza garantire un’adeguata copertura alle persone diversamente abili che lo frequentano.
“Si sarebbe potuto svolgere un bando in questi mesi di proroga sociale oppure procedere con un ulteriore proroga fino a Dicembre, per garantire una sicurezza a quelle famiglie bisognose, invece di procedere con uno studio di fattibilità per un altro tipo di intervento” dichiarano i consiglieri di minoranza del gruppo Insieme.

L’assessore Degli Atti interviene dicendo che, poiché gli è stata data la possibilità di avere più tempo grazie alla proroga, loro lo utilizzeranno per capire cosa è meglio fare per la struttura.
Inoltre, il Vicesindaco Ricciato ha inoltre specificato che il Centro, sapendo della scadenza, si sarebbe dovuto occupare d’informare per tempo le famiglie che, nell’attesa, avrebbero potuto scegliere un’altra sistemazione.
Ricciato spiega inoltre che la decisione di prendersi il tempo a disposizione e valutare come procedere con l’immobile è una scelta politica.

“Noi gruppo di minoranza “ – affermano Verdoscia e Catarozzolo “ contestiamo questa azione, non parliamo di un contenitore vuoto dove progettare un’idea, non parliamo di una biblioteca dove ci sono da spostare libri; è una questione delicata parliamo di persone, e soprattuto di diversamente abili gravi“.
deciso dallo studio sul territorio.

Salento Informa ha, da sempre, molto a cuore la tematica e, insieme agli utenti della struttura ed alle loro famiglie, attenderà quanto verrà deciso dallo studio sul territorio.

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