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Fòcara di Sant’Antonio Abate: Tradizione e Festa a Guagnano

Ieri sera a Guagnano è andata in scena la tradizionale accensione della Fòcara di Sant’Antonio Abate, un evento che unisce fede, cultura e folclore, richiamando la comunità locale ed i visitatori in un momento suggestivo e carico di simbolismo.

La serata è iniziata con la solenne messa celebrata nella chiesa parrocchiale, arricchita dalle voci del coro della Parrocchia di Guagnano. A seguire, si è svolta la processione con la statua del Santo, che ha attraversato le vie del paese per giungere in Piazzale Largo Pertini, dove una folla numerosa attendeva l’arrivo del corteo.

Ad accoglierli, lo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Vito D’Oronzo, che ha illuminato il cielo invernale, seguito dall’accensione della maestosa pira di tralci di vite, realizzata in onore di Sant’Antonio Abate. Questo gesto rituale rappresenta una tradizione antica, profondamente legata alle radici agricole del territorio. La Fòcara, costruita con i tralci di vite derivanti dalla potatura invernale, è un rito propiziatorio che celebra la speranza e la rinascita, riscaldando e illuminando la fredda notte.

Tuttavia, come già accaduto recentemente a Novoli, la Fòcara di Guagnano ha vissuto un piccolo imprevisto: dopo essere stata accesa dalla sommità, come da tradizione, le fiamme si sono spente, costringendo a una seconda accensione. Questo episodio, secondo le credenze popolari, potrebbe essere un cattivo auspicio per l’annata agricola. Ma l’umidità dei giorni precedenti potrebbe essere stata una causa concreta, rendendo i tralci meno idonei alla combustione.

Nonostante l’inconveniente, lo spirito della festa non è stato scalfito. La piazza è rimasta gremita, con le persone che hanno continuato a celebrare degustando le pittule preparate dall’associazione Lu Campanile, gustando le prelibatezze dei camioncini di street food e dolciumi.

La musica è stata la protagonista della serata, con le vibranti note del trio di pizzica salentina composto da Valentina Cariulo, Daniela Damiani e Michela Sicuro, accompagnate dalla talentuosa Sara Albano. L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dalle giostre e dai giochi, che hanno regalato momenti di divertimento ai più piccoli.

L’accensione della Fòcara a Guagnano è molto più di un semplice rito: è un simbolo di appartenenza e condivisione, che tiene vive le radici contadine del territorio e rafforza il legame della comunità con la propria storia. Anche di fronte agli imprevisti, il calore umano e la gioia della festa sono stati i veri protagonisti di una serata che ha illuminato i cuori dei presenti.

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