Un’esplosione di festa, musica, sapori e partecipazione ha segnato il ritorno della 43ª Sagra dell’Uva Cardinal e del Vino, andata in scena il 2 e 3 agosto in Largo Pertini a Guagnano. Un pubblico straordinario ha affollato le due serate, trasformando il cuore del paese in un grande palcoscenico a cielo aperto, nel segno della tradizione e dell’identità territoriale.
Nella prima serata, sabato 2 agosto, il ritmo travolgente del Kawabonga Party ha scaldato l’atmosfera con uno show musicale e scenografico che ha coinvolto grandi e piccoli. Domenica 3 agosto è toccato invece agli Accasaccio, band salentina amatissima, chiudere la sagra con uno spettacolo coinvolgente che ha accompagnato la conclusione della manifestazione.
Tra i momenti più significativi della seconda serata, anche la tanto attesa premiazione del miglior produttore di Uva Cardinal 2025, riconoscimento assegnato quest’anno ad Antonio Rizzo, soprattutto per la qualità del prodotto presentato. La giuria tecnica ha operato in modo assolutamente anonimo, valutando le caratteristiche specifiche dell’uva senza conoscere l’identità dei produttori.
La Pro Loco Guagnano ‘93 ha voluto sottolineare, ancora una volta, come ogni anno la scelta sia difficile, perché tutti i produttori meritano riconoscimento per il lavoro, l’impegno e la dedizione che mettono nella coltivazione dell’Uva Cardinal.
A fare da regina, come sempre, l’Uva Cardinal, prodotto simbolo della nostra agricoltura e riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT), accompagnata dal vino Negroamaro e da un ventaglio di proposte enogastronomiche che hanno esaltato i sapori autentici del Salento: carne alla brace, panini farciti, piatti tipici locali e dolci della tradizione.
Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, la Pro Loco Guagnano ‘93 APS, che ha curato l’iniziativa in collaborazione con il Comune di Guagnano, con il contributo di Snam Hub Sociale, il patrocinio del GAL Terra d’Arneo e la media partnership di Salento Informa.
Un evento pensato per celebrare un prodotto identitario, ma anche per rinsaldare il legame con la comunità e la cultura contadina. Una festa che vive non solo sul palco o negli stand, ma soprattutto nel lavoro instancabile dei volontari, nel sorriso dei bambini, nel senso di appartenenza che solo le tradizioni sanno custodire.
La Pro Loco Guagnano ‘93, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, ha ringraziato calorosamente tutti coloro che hanno contribuito a far sì che la sagra prendesse forma, dando appuntamento all’anno prossimo per raccontare una nuova storia da scrivere insieme, attraverso il volontariato, l’impegno e il desiderio di valorizzare il territorio.
Foto di Simone Cremis




























