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WE DanSe: alla Stazione di Lecce un flashmob per restituire alle donne lo spazio pubblico

Una manciata di secondi per trasformare uno spazio quotidiano in un luogo di consapevolezza, presenza e diritti. È questo lo spirito di WE DanSe, il progetto internazionale ideato e curato da Valentina Albanese, Professoressa Associata dell’Università dell’Insubria, che utilizza il linguaggio universale della danza per riaffermare il ruolo delle donne nello spazio urbano.

Dopo aver attraversato diverse città italiane ed europee, WE DanSe arriva anche a Lecce, dove giovedì 21 novembre alle ore 16.30, la Stazione ferroviaria diventerà il palcoscenico di un flashmob aperto a tutti e tutte. La coreografia, semplice e immediata, porta la firma di Veronica Frisotti del Balletto di Lecce ASD, mentre la colonna sonora è stata composta da Matteo Milani.

L’obiettivo è chiaro: offrire alle donne — e alla comunità — un gesto di riappropriazione dello spazio pubblico attraverso un minuto di movimento collettivo. Un minuto soltanto, ma capace di rompere il silenzio e rendere visibili emozioni, presenze e fragilità che spesso passano inosservate nei luoghi della quotidianità.

Partecipare è facile: basta presentarsi indossando un indumento rosso, simbolo riconoscibile e immediato di un messaggio condiviso. Una sciarpa, una maglietta, un cappello: non è l’abilità nella danza a contare, ma la volontà di esserci. Il flashmob è infatti pensato per essere accessibile a chiunque, senza alcuna esperienza artistica.

Durante la performance, il gruppo si muoverà all’unisono con un gesto corale semplice, ritmico e inclusivo, esprimendo un’idea di comunità, solidarietà e sicurezza. Una piccola coreografia capace di raccontare come i corpi, quando si muovono insieme, possano cambiare la percezione e la qualità degli spazi urbani.

Il messaggio è potente e si colloca a ridosso del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne: lo spazio pubblico appartiene a tutti e tutte e deve essere vissuto senza paura. Un invito a riflettere sul ruolo delle donne nella città e sulla necessità di garantire loro libertà, tutela e visibilità.

Un minuto. Un colore. Molti corpi.
Alla Stazione di Lecce, il 21 novembre, il movimento diventa un atto collettivo di libertà.

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