Compensi azzerati per gli assessori, nessun rimborso spese e un tetto massimo di 2.500 euro per il sindaco, comprensivo di eventuali altri redditi. È la proposta presentata dal gruppo politico “Progetto Comune”, che interviene sul tema dei costi della politica locale.
Nel dettaglio, il progetto prevede che il sindaco non possa superare i 2.500 euro complessivi tra indennità e altri introiti personali, come stipendio o pensione. Per gli assessori è invece indicato un compenso pari a zero euro, così come l’assenza di rimborsi spese. Per gli spostamenti istituzionali viene indicato l’utilizzo dell’auto comunale.
La proposta è stata resa pubblica come parte del programma politico del gruppo e introduce un’impostazione orientata al contenimento delle spese legate agli organi amministrativi.
Sul piano del dibattito locale, il tema dei compensi degli amministratori torna così al centro dell’attenzione, con posizioni differenti tra chi sostiene la riduzione dei costi e chi solleva interrogativi sulla sostenibilità di modelli senza indennità.
Il confronto resta aperto in vista delle prossime fasi della campagna elettorale.
