
Nessuna preoccupazione per il primo cittadino di Verona all’indomani delle innumerevoli contestazioni che lo hanno visto protagonista in seguito alla notizia, balzata sulle maggiori testate locali e nazionali, che il Premio Terre del Negroamaro, fulcro dell’omonima manifestazione salentina, verrà consegnato proprio nelle sue mani la sera del 22 agosto a Guagnano. «È una polemica – ha dichiarato il sindaco veronese – che contribuisce a pubblicizzare notevolmente l’evento e che perciò possiamo persino ritenere positiva». Ad insorgere contro la decisione del sindaco di Guagnano di conferire il premio principale a Flavio Tosi, è stata l’opposizione di governo, legando la contestazione al partito di appartenenza di Tosi, quale quello leghista, che, secondo i consiglieri d’opposizione Gianvito Rizzo, Massimiliano Guerrieri e Pino Rizzo, «ha fatto della denigrazione del meridione e di tutti i suoi abitanti un vero caposaldo». «C’è chi amministra al di là di qualunque connotazione politica – ha dichiarato Tosi – al pari del mio operato e di quello del sindaco Leone, con il fine primario di aiutare i territori a crescere attraverso la collaborazione con altre realtà territoriali. E poi c’è chi fa demagogia di bassa lega, dando vita a una polemica sterile che non merita alcun commento». «Sarà per me un onore e motivo di orgoglio – conclude Tosi – ricevere un premio rappresentando la città di Verona e il Vinitaly, facendomi testimone, al tempo stesso, della fattibilità dell’apertura verso nuove realtà che ogni territorio italiano può fruttuosamente mettere in atto».