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Arrivano le declaratorie per le gelate del gennaio scorso

La nevicata del gennaio scorso (foto Lino Petito)

Sulla  Gazzetta Ufficiale n. 251 del 26/10/2017 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di declaratoria del carattere di eccezionalità degli eventi atmosferici, relativo alle gelate del gennaio 2017.
Gli operatori agricoli aventi diritto, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del suddetto Decreto Ministeriale, possono presentare domanda di risarcimento alla Regione Puglia tramite il proprio Comune.
Il Decreto del Ministero di declaratoria eccezionali avversità atmosferiche nei territori della Regione Puglia  si riferisce ai danni verificatesi dal 05/0112017 al12/0l/2017, e disciplina gli interventi di soccorso, compensativi dei danni, nelle aree e per i rischi non assicurabili con polizze agevolate, assistite dal contributo dello Stato.
Nella provincia di Lecce i Comuni interessati sono i seguenti (individuati dalla Regione Puglia con delibera di Giunta n. 739 del 16 maggio 2017): ALLISTE, ARNESANO, CARMIANO, CARPIGNANO SALENTINO, CASTRIGNANO DE’ GRECI, CAVALLINO, COPERTINO, GALATINA, GALATONE, GIUGGIANELLO, GUAGNANO, LECCE, LEQUILE, LEVERANO, MARTANO, MATINO, MINERVINO DI LECCE, MURO LECCESE, NARDO’, RACALE, SALICE SALENTINO, SAN PIETRO IN LAMA, SANARICA, TAVIANO, TREPUZZI, UGENTO, VEGLIE.
Per tali Comuni trovano applicazione le provvidenze previste all’art. 5 comma 2 lettere a), b), c), d), del decreto Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n. 82 così modificato dal Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102.
Ed esattamente:

  1. contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno accertato sulla base della produzione lorda  vendibile media ordinaria, da calcolare secondo le modalità e le procedure previste dagli orientamenti e dai regolamenti comunitari in materia di aiuti di Stato;
  2. prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare a tasso agevolato;
  3. proroga delle operazioni di credito agrario;
  4. agevolazioni previdenziali.
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