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Onorare la memoria: la posizione dei consiglieri di minoranza su Andrea Tondo

La cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai cittadini di Guagnano deportati nei lager nazisti, tenutasi il 27 gennaio, ha rappresentato un momento di profondo significato storico e civile per la comunità. Un’occasione per ricordare e rendere omaggio a coloro che hanno sacrificato la loro vita, ma che, secondo i consiglieri di minoranza, è stata offuscata da una controversia.

Secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza del Comune di Guagnano, Andrea Tondo, il cittadino che ha svolto ricerche fondamentali per il riconoscimento delle onorificenze per i deportati guagnanesi, non è stato citato nei post ufficiali dell’Amministrazione né invitato a partecipare alla cerimonia.

Andrea Tondo ha dedicato mesi di lavoro per ricostruire le storie dei deportati guagnanesi, conducendo ricerche negli archivi storici, studiando documenti e coinvolgendo le famiglie, secondo quanto riportato dal post dei consiglieri di minoranza. Il suo impegno è stato determinante per l’avvio del processo di riconoscimento delle onorificenze e per la proposta di apporre tre pietre d’inciampo in memoria dei militari deportati e uccisi dai nazisti. La proposta ha incontrato inizialmente resistenze, concretizzandosi solo lo scorso anno, sempre secondo quanto dichiarato dai consiglieri di minoranza.

Tondo ha agito con l’obiettivo di onorare la memoria delle vittime. Tuttavia, il suo contributo non è stato menzionato pubblicamente dall’Amministrazione Comunale, suscitando reazioni tra coloro che riconoscono il suo lavoro.

I consiglieri di minoranza hanno espresso la loro preoccupazione per l’assenza di riconoscimento del lavoro svolto da Andrea Tondo. Si interrogano sul motivo di questa omissione e sostengono che il mancato riconoscimento rappresenti una mancanza di rispetto per l’impegno del ricercatore e per il valore della cerimonia stessa.

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