Clima teso nel Consiglio comunale del 19 ottobre 2025, a Salice Salentino, dove l’attivista politico Donato Arnesano è stato oggetto di pesanti dichiarazioni da parte dell’assessore Marco Ligori.
Secondo quanto denunciato da Arnesano, durante la seduta l’assessore avrebbe pronunciato, a microfoni accesi ed in diretta streaming, frasi considerate “gravemente lesive della dignità personale”. In particolare, Ligori avrebbe sostenuto che Arnesano avrebbe “un padrone che non riesce a mettergli la museruola”.
L’episodio nasce da un precedente post pubblico di Arnesano, nel quale l’attivista criticava sul piano politico alcune frecciate personali usate da Ligori in un articolo contro il consigliere Cosimo Gravili. La risposta dell’assessore, però, secondo Arnesano, si sarebbe spostata dal piano del confronto politico a quello dell’attacco personale.
«Ritengo tali parole inaccettabili e totalmente incompatibili con il ruolo istituzionale che Ligori ricopre – afferma Arnesano – Offese di questo tipo non appartengono alla dialettica democratica e non possono trovare spazio all’interno delle istituzioni».
Arnesano contesta anche il contesto in cui le dichiarazioni sono state rese: il Consiglio comunale, dove chi non è consigliere o amministratore non ha diritto di replica.
«Ligori è intervenuto a favore di telecamere, davanti a un pubblico numeroso, in un contesto nel quale non mi è concesso alcun diritto di replica. Un comportamento scorretto e non rispettoso del principio di confronto paritario», aggiunge l’attivista.
Arnesano rivendica la natura politica e non personale delle sue critiche:
«Le mie osservazioni sono sempre state politiche, rispettose della democrazia e dei ruoli istituzionali. Prima di essere un attivista politico, sono una persona che esercita il proprio diritto di critica. Non ho “padroni” né necessito di “museruole”: espressioni che respingo fermamente».
Nel corso della seduta, l’unico a intervenire in sua difesa è stato il consigliere di opposizione Cosimo Gravili, che ha parlato di parole “gravi e offensive” da parte di Ligori:
«Arnesano è un attivista che si è sempre speso per la comunità salicese. Queste offese superano il piano politico e personale, rivelando una visione antidemocratica che non può trovare spazio in una società civile. Ligori dovrebbe scusarsi pubblicamente».
