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La Biblioteca Comunale di Guagnano entra nel circuito nazionale “Rifugi”. Un nuovo presidio di ascolto e supporto contro la violenza di genere

In occasione del 25 novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’amministrazione Comunale annuncia l’ingresso ufficiale della Biblioteca del Negroamaro e delle Terre D’Arneo nel circuito nazionale Rifugi, un progetto che promuove la creazione di spazi sicuri, accessibili e formati per offrire informazioni e un primo orientamento alle persone che vivono situazioni di violenza o fragilità.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie all’impegno dell’Assessora alle Politiche Sociali, Giusi Ricciato, e della Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili, che hanno lavorato affinché anche Guagnano potesse dotarsi di un presidio di sensibilizzazione, prevenzione e supporto, integrato nella rete territoriale Antiviolenza.

I Rifugi sono librerie e biblioteche in cui operano persone appositamente formate sul tema della violenza di genere, capaci di offrire informazioni utili, ascolto, orientamento e un primo supporto, in collegamento con i servizi presenti sul territorio.

Il progetto “Rifugi” è nato nel 2023 da un’idea di Settenove, in collaborazione con Percorso Donna APS, e nel 2025 si sviluppa con il patrocinio gratuito dell’AIB – Associazione Italiana Biblioteche.
L’edizione di quest’anno è sostenuta dalla Fondazione Giulia Cecchetin, affinché ogni comunità possa costruire luoghi in cui nessuno rimanga solo.

“Crediamo che la Biblioteca possa essere un vero punto di accoglienza e ascolto, facilmente raggiungibile e accessibile a tutte e a tutti – dichiara l’Assessora Giusi Ricciato. – L’ingresso nel circuito Rifugi è un gesto concreto del nostro impegno per costruire una comunità più consapevole e più vicina. Ma non basta: serve un cambiamento culturale profondo. In questi giorni è in corso IF Festival – Conversazioni corali di genere, dove stiamo aprendo una riflessione sulla mascolinità tossica e proponendo modelli alternativi di maschilità basati sulla cura, sulla presenza e sulla fragilità.
Il femminicidio è l’esito finale di un processo più ampio, il prodotto di una cultura patriarcale che dobbiamo contrastare con determinazione.”

La formalizzazione dell’adesione avverrà il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

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