Sono passateormai più di due settimane da quando dai rubinetti della scuola secondaria di primo gradi in via Fontana di Salice Salentino ha iniziato a uscire acqua torbida e maleodorante. Una situazione che ha costretto il dirigente scolastico a interrompere l’erogazione interna per tutelare la salute degli alunni e del personale. Ma da Palazzo di città non sono arrivati né chiarimenti né soluzioni: da qui l’appello, questa volta non dei genitori ma dei Consiglieri comunali di Salice 2030, Cosimo Gravili e Francesca Scalinci, affinché il Prefetto di Lecce e l’ASL Lecce intervengano “senza indugio”.
I consiglieri hanno denunciato pubblicamente di aver riscontrato di persona la gravità del problema insieme al dirigente e ad alcuni genitori, assistendo alla chiusura dei rubinetti e alle rilevazioni dei tecnici incaricati. “Sono passate più di due settimane dall’effettuazione dei prelievi, ma nessuno ha comunicato gli esiti delle analisi né indicato tempi certi per il ripristino del servizio idrico. Nel frattempo – sottolinea Gravili – gli alunni non possono lavarsi le mani e i collaboratori scolastici non riescono a pulire i locali, con gravi conseguenze igienicosanitarie”.
Durante l’ultimo consiglio comunale il rappresentante di opposizione ha chiesto spiegazioni sulle verifiche svolte e sui tempi di ripristino dell’acqua potabile. “Non ho ricevuto alcuna risposta puntuale da parte del Sindaco e dagli Assessori delegati per materia: un segnale di inerzia amministrativa che non si puòaccettare quando c’è di mezzo la salute degli studenti e dei lavoratori”, aggiunge, ricordando che la normativa prevede la chiusura delle scuole per motivi sanitari tramite ordinanze contingibili del sindaco, e la possibilità per il prefetto di intervenire in caso di inazione.
Di recente, rilevano i Consiglieri, i genitori della scuola hanno scritto al Sindaco e al responsabile dell’ufficio tecnico per chiedere di conoscere l’origine del guasto, i risultati delle analisi e i tempi di ripristino. La richiesta, tuttavia, non ha avuto riscontro né ha sortito l’effetto sperato.
Per questo motivo i rappresentanti politici in Consiglio comunale del gruppo Salice 2030 si rivolgono ora direttamente al prefetto e al direttore dell’Asl: “Chiediamo che si esercitino i poteri di vigilanza e sostituzione previsti dalla legge, valutando la chiusura immediata del plesso fino al ripristino e che l’Asl attivi immediatamente controlli sulla salubrità dell’acqua, informando tempestivamente le famiglie. Il perdurare di questa situazione è inaccettabile e richiede un intervento immediato e non rinviabile”.
