Quanto dura un’illusione? A volte un attimo, altre volte meno di un minuto. La mattina al Via del Mare stava prendendo la giusta piega, in un match tanto importante quanto delicato contro una diretta concorrente come il Parma per la lotta alla salvezza. E così come basta meno di un minuto per costruire una vittoria, a volte in meno di sessanta secondi si perde la testa e si rovina tutto, condannando la squadra alla sconfitta e chiamandola ad una riflessione sul futuro del campionato con un girone di ritorno che si mette in salita.
Dopo il turno infrasettimanale contro la Roma, Di Francesco ritrova in panchina Coulibaly e il nuovo arrivato Gandelman, ma per il suo 4-3-3 concede un turno di riposo a Gallo sulla sinistra per Ndaba, mentre Stulic ritrova la titolarità dopo tre partite.
Dopo appena 52 secondi il Lecce si porta in vantaggio grazie ad una bella azione sulla sinistra da Kaba a Banda che serve il cross in area a Stulic che stoppa e si gira di prima intenzione battendo Corvi.
I giallorossi gestiscono il vantaggio con ordine senza concedere nulla ad un Parma evanescente, e prima dell’ intervallo Maleh sfiora il raddoppio con un mancino da fuori area che si stampa sul palo.
In avvio di ripresa la gara cambia in soli trenta secondi al 55′ quando prima Banda fallisce un rigore in movimento calciando alto il pallone, poi compie un intervento in ritardo su Del Prato che porta alla giusta espulsione da parte dell’ arbitro Marinelli dopo la revisione al Var.
A questo punto il Parma, complice la superiorità numerica e la pessima gestione dei cambi di Di Francesco, prende il possesso della gara grazie alle giocate del suo numero dieci Bernabè. Lo spagnolo prima sfiora il pareggio con un mancino terribile dai 25 metri che si stampa sulla traversa, poi al 64′ con un suo cross propizia l’ autogol dell’ 1-1 di Thiago Gabriel e infine al 72′ da calcio d’angolo trova la testa per il sorpasso ducale con la zuccata di Pellegrino.
Il Lecce, messo alle corde dalla reazione dei gialloblù (che colpiscono un altro legno con Oristano), non ha la lucidità né la forza di reagire e chiude la gara addirittura in nove per l’ espulsione davvero ingenua di Gaspar che a gioco fermo scalcia Pellegrino steso a terra.
Si apre nel peggiore dei modi il girone di ritorno del Lecce, sempre più vicino alla zona rossa della classifica, e atteso dalla doppia trasferta a San Siro contro Inter e Milan senza gli squalificati Ramadani, Banda e Gaspar.