A Guagnano si accende il confronto politico sui conti comunali. Nella giornata di ieri è stato affisso un manifesto firmato dai consiglieri di minoranza Rucco, Verdoscia, Catarozzolo e Spedicato, nel quale si parla di un disavanzo pari a 508.943,56 euro e si richiama l’attenzione sul monitoraggio della Corte dei Conti, definendo “preoccupante” la situazione economico-finanziaria dell’ente.
Nel documento, i consiglieri invitano l’amministrazione a valutare con attenzione ogni scelta futura, in particolare rispetto all’ipotesi di aderire a misure di definizione agevolata dei tributi, chiedendo prudenza e rigore nella gestione.
Alla presa di posizione della minoranza ha risposto il sindaco François Imperiale, che ha voluto chiarire alcuni aspetti ritenuti fondamentali. «Il Comune di Guagnano non ha debiti – ha spiegato – ma presenta crediti non riscossi che si sono accumulati negli anni». Una distinzione che, secondo il primo cittadino, cambia radicalmente la lettura della vicenda: non si tratterebbe di nuovo indebitamento, bensì di una storica difficoltà nella riscossione dei tributi locali.
Il sindaco ha ricordato come la precedente amministrazione abbia dovuto stralciare residui attivi ormai inesigibili per circa 1,7 milioni di euro, generando un disavanzo tecnico. È stata poi avviata un’azione di accertamento su più annualità, con risultati però inferiori alle previsioni iniziali di incasso.
È proprio questa sofferenza nella riscossione ad aver portato la Corte dei Conti a disporre un innalzamento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, misura prudenziale che comporta un maggiore accantonamento e una conseguente riduzione delle entrate disponibili in bilancio. Il nuovo disavanzo è ancora in fase di calcolo definitivo.
Imperiale ha inoltre annunciato l’intenzione dell’ente di aderire alle opportunità previste dalla Legge 199/2025, introducendo un “saldo e stralcio” che consentirebbe ai cittadini di regolarizzare le proprie posizioni con lo stralcio di sanzioni e interessi. Gli uffici Tributi e Ragioneria, insieme all’assessore competente, sono già al lavoro per individuare le annualità interessate.
Il sindaco ha infine respinto con decisione l’accusa di aver “indebitato” il Comune, assicurando che i numeri verranno illustrati pubblicamente non appena definitivi. Ha rivendicato, inoltre, la capacità dell’amministrazione di intercettare finanziamenti regionali e ministeriali a fondo perduto, che in questi anni hanno consentito al paese di proseguire con interventi e progettualità nonostante le criticità strutturali legate alla riscossione.
Il confronto politico resta aperto, ma dall’amministrazione arriva un messaggio chiaro: la situazione è sotto monitoraggio e le azioni per il riequilibrio sono già in corso.
