Una mozione per valorizzare le competenze locali negli affidamenti diretti del Comune. È la proposta presentata dai consiglieri comunali Cosimo Gravili e Francesca Scalinci del movimento politico Salice 2030, che sarà discussa nel Consiglio comunale in programma il 12 febbraio.
L’iniziativa punta a introdurre un indirizzo operativo rivolto agli uffici comunali affinché, nell’ambito dei lavori pubblici e degli incarichi professionali affidabili tramite procedura diretta, venga data preferenza – a parità di competenze richieste – ai professionisti e ai tecnici residenti a Salice Salentino. Il tutto nel rispetto dei principi previsti dal Codice dei contratti pubblici, in particolare quelli di rotazione, trasparenza e qualità.
Secondo quanto dichiarato dal capogruppo Cosimo Gravili, la proposta nasce dall’idea di trasformare la spesa pubblica in una leva concreta di sviluppo locale. «Sostenere le competenze presenti sul territorio – afferma – significa garantire qualità, rapidità di intervento e conoscenza del contesto, nel pieno rispetto della legge».
La mozione prevede che il ricorso a professionisti esterni al Comune avvenga solo in via residuale, nei casi di particolare complessità dell’incarico e dopo un’adeguata indagine di mercato tra i tecnici disponibili sul territorio che abbia dato esito negativo.
I proponenti evidenziano come, negli ultimi tempi, diversi professionisti salicesi sarebbero stati esclusi dagli affidamenti, in particolare per incarichi legati alla direzione lavori, alla sicurezza e ad altri servizi tecnici, spesso assegnati a figure non residenti. Da qui la richiesta di un indirizzo amministrativo che rafforzi le opportunità per i professionisti locali, soprattutto in una fase in cui il settore tecnico risente della conclusione delle principali misure di incentivo che hanno sostenuto l’edilizia privata negli ultimi anni.
«La nostra è una proposta di buon senso – dichiarano Gravili e Scalinci – che punta a mettere al centro le competenze salicesi, senza derogare alle regole. Rotazione, qualità e trasparenza restano punti fermi, ma è giusto anche compiere una scelta consapevole che trattenga sul territorio valore, lavoro e professionalità».
La mozione, precisano i promotori, non introduce criteri di esclusione, ma mira a promuovere un indirizzo amministrativo che, nel quadro normativo vigente, consenta di valorizzare il legame con il territorio come elemento di efficacia, mantenendo come priorità l’interesse pubblico e la corretta esecuzione dei servizi.
Il confronto in aula si preannuncia acceso: il tema degli affidamenti diretti e del sostegno alle professionalità locali tocca infatti un equilibrio delicato tra sviluppo del territorio e rispetto rigoroso delle norme sugli appalti pubblici.