Negli anni in cui la radio si costruiva con le mani, la fantasia e tanta passione, anche Guagnano e Villa Baldassarri hanno avuto le loro voci nell’etere. Erano le stagioni delle radio libere: piccole emittenti nate nei garage, nelle stanze di casa o nei circoli giovanili, capaci di unire intere comunità attraverso musica, dediche, notizie locali e programmi improvvisati ma autentici.
Oggi, quel patrimonio rischia di andare perduto. Per questo motivo è partita una raccolta di fotografie, documenti e testimonianze per ricostruire la storia delle radio amatoriali di Guagnano e Villa Baldassarri, un pezzo importante della memoria collettiva del territorio.
L’iniziativa punta alla realizzazione di un opuscolo storico dedicato ai pionieri dell’etere locale: tecnici, speaker, dj, appassionati e semplici ascoltatori che hanno contribuito a rendere viva un’epoca irripetibile. Un tempo in cui bastavano un mixer, qualche giradischi, un’antenna montata sul terrazzo e tanta voglia di comunicare per dare vita a una radio.
Si cercano fotografie degli studi radiofonici, immagini delle antenne, locandine di eventi, registrazioni, ma anche racconti personali, aneddoti curiosi e ricordi legati alle trasmissioni di allora. Ogni dettaglio può essere prezioso: i nomi delle emittenti, le date di nascita, i programmi più seguiti, le voci che accompagnavano le giornate dei radioascoltatori.
Le radio locali non sono state soltanto un passatempo: hanno rappresentato un punto di incontro, uno spazio di libertà e creatività, soprattutto per tanti giovani degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Attraverso quelle frequenze passavano musica, amicizie, annunci, dediche e storie di paese che oggi meritano di essere raccontate e conservate.
La redazione invita quindi tutti coloro che hanno vissuto quell’esperienza — da protagonisti o da semplici ascoltatori — a contribuire alla raccolta del materiale storico. Anche una vecchia foto dimenticata in un cassetto o un ricordo tramandato può aiutare a ricostruire una pagina importante della storia locale.
Il materiale può essere inviato via email all’indirizzo:
re*******@*********le.com`
Perché la memoria di quelle radio, nate dalla passione e dalla voglia di stare insieme, continui ancora oggi a trasmettere emozioni.
