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Guagnano, il caso del poliambulatorio divide la politica. Il sindaco: «Problema noto, ma siamo vincolati da un progetto già finanziato»

Il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione del poliambulatorio di Guagnano continua ad alimentare il confronto politico tra maggioranza e opposizione. Se il consigliere di minoranza Danilo Verdoscia ha denunciato il disagio vissuto dai cittadini costretti ad attendere visite mediche in ambienti particolarmente caldi, il sindaco François Imperiale respinge le accuse e ricostruisce l’intera vicenda amministrativa.

Secondo il primo cittadino, il problema non è mai stato ignorato. Al contrario, negli ultimi anni il Comune avrebbe incaricato più volte ditte specializzate per tentare di ripristinare il funzionamento delle due macchine che regolano il sistema di riscaldamento e raffrescamento dell’edificio. Interventi che, tuttavia, non hanno prodotto una soluzione definitiva a causa delle gravi criticità tecniche degli impianti.

La questione, spiega Imperiale, è soprattutto amministrativa. La sostituzione delle apparecchiature, dal costo stimato di circa 20 mila euro, è già prevista all’interno di un progetto di riqualificazione finanziato attraverso un bando al quale il poliambulatorio era stato candidato dalla precedente amministrazione. Anticipare oggi quella spesa, sostiene il sindaco, potrebbe risultare difficilmente giustificabile davanti agli organi di controllo, trattandosi di un intervento già inserito in un finanziamento esistente.

Nella replica, il sindaco ricorda inoltre che, nel 2022, l’attuale amministrazione è riuscita a ottenere circa 800 mila euro a fondo perduto per la riqualificazione energetica di altri immobili comunali. Il poliambulatorio non fu inserito tra quelli finanziati proprio perché già interessato da un diverso iter progettuale avviato in precedenza.

Da qui anche l’affondo politico nei confronti dell’ex vicesindaco Verdoscia, oggi consigliere di minoranza. Per Imperiale, chi oggi punta il dito contro i ritardi ometterebbe di ricordare che l’attuale situazione deriva anche da scelte amministrative compiute negli anni precedenti, che hanno vincolato tempi e modalità degli interventi.

Il sindaco ha infine annunciato la pubblicazione delle determine di liquidazione relative agli interventi eseguiti negli ultimi quattro anni sull’impianto, con l’obiettivo di documentare l’attività svolta dall’amministrazione. Contestualmente, è stato richiesto un ulteriore sopralluogo da parte di una diversa ditta specializzata per accertare definitivamente se esistano margini per recuperare le macchine attualmente in funzione oppure se la loro sostituzione sia ormai inevitabile.

Una ricostruzione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a dimostrare come il problema sia reale e conosciuto, ma anche come la sua soluzione sia condizionata da vincoli tecnici, burocratici e contabili che non consentono interventi immediati senza il rischio di contestazioni sulla corretta gestione delle risorse pubbliche.

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