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ARE Fest 2026, Guagnano alza il sipario: presentata a Masseria San Gaetano l’edizione dedicata al tempo e al Negramaro

La suggestiva Masseria San Gaetano ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale di ARE Fest 2026, il festival che il prossimo 17 e 18 luglio trasformerà il centro storico di Guagnano in un grande laboratorio di gusto, cultura, arte e musica, celebrando il Negramaro e le eccellenze del territorio salentino. A condurre la serata è stata la giornalista Azzurra De Razza, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del ricco programma della manifestazione.

Ad aprire gli interventi è stato il sindaco François Imperiale, che ha ringraziato la famiglia proprietaria della masseria per l’ospitalità, sottolineando come ARE Fest sia ormai diventato un evento che supera i confini comunali.

«ARE Fest non è più soltanto un evento del Comune di Guagnano, ma un evento del territorio», ha affermato il primo cittadino, evidenziando il ruolo fondamentale dei numerosi partner istituzionali e privati che sostengono la manifestazione: dalla Regione Puglia alla Camera di Commercio di Lecce, dal Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino al GAL Terra d’Arneo, fino al Consorzio di Tutela del Salice Salentino e agli sponsor che rendono possibile la realizzazione di un appuntamento ormai riconosciuto come uno dei più importanti del panorama enogastronomico pugliese.

Tra i momenti più significativi dell’edizione 2026 ci saranno le celebrazioni per il 50° anniversario della DOC Salice Salentino, ricorrenza che accompagnerà l’intera manifestazione attraverso degustazioni, incontri e momenti di approfondimento dedicati alla storia del Negramaro e ai protagonisti che hanno contribuito alla sua affermazione nel mondo.

A raccontare il concept dell’edizione è stata Francesca Serio, coordinatrice del Comitato Tecnico Operativo di ARE Fest, che ha illustrato il tema scelto per quest’anno: il tempo. Un tempo inteso non solo come misura cronologica, ma come memoria, identità, tradizione e capacità di costruire nuovi ricordi attraverso esperienze condivise. Un filo conduttore che attraverserà ogni appuntamento del festival, valorizzando il legame tra passato, presente e futuro del territorio.

Confermato anche il format che ha decretato il successo delle ultime edizioni. Il centro storico di Guagnano ospiterà 19 cantine, 10 realtà gastronomiche, percorsi del gusto, laboratori, degustazioni, mostre e spazi dedicati all’incontro tra produttori e visitatori, trasformando il borgo in un itinerario esperienziale alla scoperta delle eccellenze salentine.

Grande attenzione sarà riservata alle Food Experience, curate da Puglia Expo, che vedranno protagonisti gli chef Cosimo Russo, Simone De Siato e Alfredo De Luca. I tre professionisti interpreteranno il Negramaro attraverso piatti pensati appositamente per l’evento, proponendo percorsi di degustazione che uniranno creatività culinaria e valorizzazione delle produzioni locali. Ad affiancare le esperienze gastronomiche saranno i Wine Tasting, realizzati in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Salice Salentino, con due appuntamenti dedicati rispettivamente alla “Old Generation” e alla “New Generation” dei produttori della denominazione.

Spazio anche all’arte con la mostra degli artisti Stefania Caria e Salvatore Caricato, quest’ultimo autore dei murales che impreziosiscono il centro storico di Guagnano mentre il regista Giuseppe Pezzulla presenterà un nuovo cortometraggio dedicato allo spirito conviviale che anima ARE Fest e alla capacità del festival di raccontare il territorio attraverso immagini ed emozioni.

Non mancherà la grande musica. A chiudere il festival, il 18 luglio, saranno Joan Thiele e Populous, una scelta illustrata dall’assessore allo Spettacolo Andrea Rizzo, che ha spiegato come il cartellone artistico sia stato costruito puntando sulla qualità musicale e sulla capacità degli artisti di interpretare la contemporaneità con uno sguardo innovativo.

Durante la presentazione si è parlato anche dei tradizionali Premi Terre del Negroamaro, che verranno consegnati nel corso della due giorni. I nomi dei premiati, tuttavia, non sono stati ancora ufficializzati: l’organizzazione ha preferito mantenere il massimo riserbo, lasciando intendere che saranno annunciati soltanto nei prossimi giorni. Intanto, da fonti ufficiose vicine all’evento, si rincorrono indiscrezioni che parlano della presenza di personalità di assoluto rilievo del panorama nazionale, alimentando curiosità e aspettativa attorno a uno dei momenti più attesi della manifestazione.

A chiudere la presentazione è stato un messaggio condiviso da tutti gli intervenuti: il successo di ARE Fest nasce dal lavoro di squadra di amministrazione comunale, Comitato Tecnico Operativo, associazioni, volontari, partner e sponsor che, anno dopo anno, contribuiscono a far crescere una manifestazione capace di raccontare l’identità di Guagnano e del Salento attraverso il vino, la cultura e l’accoglienza.

Con la serata di Masseria San Gaetano è ufficialmente iniziato il conto alla rovescia verso ARE Fest 2026, un appuntamento che si conferma tra gli eventi più attesi dell’estate pugliese e che punta a consolidare il ruolo di Guagnano come capitale del Negramaro e dell’enoturismo di qualità.

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