La Casa della Bontà si prepara ad accogliere una settimana dedicata al teatro, con due appuntamenti gratuiti che uniranno riflessione, spiritualità e tradizione popolare, confermando il ruolo della struttura come luogo di incontro e condivisione per tutta la comunità.
Il primo evento è in programma sabato 11 luglio 2026, alle ore 21, nel giardino della Casa della Bontà, in via Duca d’Aosta. La compagnia Finibus Terrae Teatro porterà in scena “San Francesco: la rivoluzione necessaria”, spettacolo diretto da Agostino Aresu, con l’aiuto regia di Fabio Rubino. Sul palco gli interpreti Fabio Rubino, Vincenza De Rinaldis, Marco Antonio Romano e Francesca Danese.
L’opera rappresenta un momento significativo del Giubileo Francescano, percorso celebrativo che si concluderà nel gennaio 2027. Attraverso la figura del Santo di Assisi, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sull’attualità del suo messaggio di pace, fraternità, rispetto del creato e attenzione agli ultimi, valori che continuano a parlare anche alla società contemporanea.
Il secondo appuntamento sarà invece lunedì 13 luglio, alle ore 20, sempre nel giardino della Casa della Bontà. A salire sul palco sarà il Gruppo Teatro Parrocchiale di Guagnano, che presenterà la commedia in due atti “Lu Senatore”, scritta da Raffaele Protopapa e diretta da Anna Punzo.
La rappresentazione in vernacolo promette una serata all’insegna del divertimento e della tradizione, valorizzando il patrimonio linguistico e culturale locale attraverso una commedia capace di coinvolgere spettatori di tutte le età.
Entrambi gli spettacoli saranno a ingresso libero e aperti a tutta la cittadinanza. Gli organizzatori rivolgono un invito particolare anche alle associazioni del territorio, la cui presenza rappresenta un importante segno di partecipazione e sostegno alle iniziative culturali della comunità.
Due serate diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: fare del teatro uno strumento di incontro, riflessione e condivisione, trasformando il giardino della Casa della Bontà in un palcoscenico aperto a tutti, dove cultura, fede e identità popolare si intrecciano in un’unica esperienza di comunità.

