Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di /are – Terre del Negroamaro Fest, che quest’anno ha saputo rinnovarsi intercettando un pubblico più giovane senza perdere la propria identità, fondata sulla valorizzazione del Negroamaro, delle eccellenze enogastronomiche e della cultura del territorio.
A decretarne il successo è stata una partecipazione costante durante entrambe le giornate, con un’affluenza distribuita lungo tutto il centro storico di Guagnano. Un risultato che conferma la bontà del format: le presenze non si sono concentrate esclusivamente davanti al palco principale, ma hanno animato vicoli, corti e piazze, tra degustazioni, esperienze gastronomiche, installazioni, mostre e spettacoli.
La serata conclusiva è stata aperta dalla cerimonia di consegna dei Premi Terre del Negroamaro, uno dei momenti più significativi della manifestazione. Sul palco sono stati premiati l’attrice Vanessa Scalera con il Premio Terre del Negroamaro, Roberta Garibaldi con il Premio Ambasciatore del Negroamaro e Uccio Centonze, insignito del Premio Radici.
A presentare la manifestazione è stata la giornalista Azzurra De Razza, che ha accompagnato il pubblico nei momenti istituzionali e negli appuntamenti della serata.
Tra gli ospiti istituzionali presenti figuravano la Vicepresidente del Partito Democratico Loredana Capone, l’ex presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, l’europarlamentare Georgia Tramacere e l’on. Andrea Caroppo, a testimonianza dell’attenzione che il festival continua a richiamare anche sul piano istituzionale.
Il gran finale ha avuto il ritmo e l’energia della musica. Joan Thiele ha conquistato il pubblico con una performance intensa e coinvolgente, mentre il dj set di Populous ha trasformato Piazza Madonna del Rosario in una grande pista a cielo aperto, facendo ballare centinaia di persone e confermando la scelta di un cartellone capace di parlare anche alle nuove generazioni.
Con questa edizione, /are – Terre del Negroamaro Fest dimostra di saper evolvere, mantenendo saldo il legame con le proprie radici ma aprendosi a linguaggi e proposte in grado di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che rappresenta la chiave del successo di una manifestazione ormai entrata a pieno titolo tra gli appuntamenti più attesi dell’estate salentina.
foto di Simone Cremis










