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Torna la Notte dei Grani: Sabrina Giannini, Cesare Dell’Anna e un’intera notte dedicata al cibo per capire il mondo

Venerdì 21 agosto torna a Villa Baldassarri, frazione di Guagnano, La Notte dei Grani, la manifestazione dedicata al cibo, alla panificazione, alle autoproduzioni e alla democrazia alimentare. Il Comune di Guagnano, insieme alle associazioni locali e alle attività commerciali della piccola frazione, presenta l’edizione 2026 di un appuntamento che ogni anno interpreta in chiave contemporanea gli elementi della cultura materiale e immateriale del territorio.

Al centro della manifestazione ci sarà ancora una volta il cibo, inteso non soltanto come elemento della tradizione, ma come chiave per leggere le trasformazioni dei territori. Particolare attenzione sarà dedicata alla panificazione e alle pratiche di autoproduzione, che a Villa Baldassarri affondano le proprie radici in una lunga storia di forni di comunità.

Per generazioni, quei forni sono stati luoghi di produzione ma anche di incontro, convivialità e scambio. Le loro pratiche d’uso hanno attraversato le storie degli abitanti, costruendo immagini e racconti rimasti nella memoria collettiva. Oggi, anche a forni spenti, quella storia permette di riflettere sul valore del cibo come lente attraverso cui osservare il rapporto tra cultura, paese e paesaggio.

Il tema della terza edizione sarà la democrazia del cibo. Dopo aver approfondito nelle precedenti edizioni gli strumenti delle politiche del cibo e le esperienze di economia civile e sociale legate all’alimentazione, tra cui il progetto Buona Mensa, La Notte dei Grani 2026 pone una domanda diretta: il cibo sano è davvero democratico?

Produrre buon cibo lontano dalle logiche industriali è realmente remunerativo? Fare agricoltura oggi consente di creare lavoro dignitoso e giustamente retribuito? E i prodotti che acquistiamo garantiscono davvero sovranità alimentare? Sono gli interrogativi che guideranno il programma della manifestazione, costruito per offrire al pubblico strumenti di lettura e occasioni di confronto.

Tra gli appuntamenti principali ci sarà il talk con Sabrina Giannini, giornalista d’inchiesta che dal 1996 realizza inchieste per la Rai e che dal 2016 si occupa in particolare di ambiente, intrecciando spesso questi temi con quelli legati al sistema del cibo. Insieme al biologo Francesco Minonne, Giannini discuterà dello stato dei diritti dei popoli a definire le proprie politiche agricole e alimentari, invece di subirle attraverso i mercati internazionali, i trattati commerciali e le grandi filiere industriali.

La manifestazione ospiterà inoltre un Mercato Slow Food, realizzato in collaborazione con Slow Food e Oltre Mercato Salento, con uno spazio dedicato ai produttori e alle produzioni locali. L’obiettivo è dare valore alle pratiche agroecologiche e alle realtà del territorio, proponendo un modello alternativo alla standardizzazione delle produzioni industriali.

Numerosi saranno anche i laboratori, pensati per affrontare il diritto al cibo come bene comune attraverso esperienze concrete. In programma laboratori sulla cucina del riuso, attività dedicate ai più piccoli per la manipolazione e decorazione del pane, un appuntamento dedicato all’importanza del miele come presidio per la tutela ecologica e un laboratorio per viaggiare con la fantasia nel profondo blu.

A completare la serata ci sarà la musica dal vivo con Cesare Dell’Anna e gli Opa Cupa, accompagnata dal dj set de La Pupa. Gli spazi della manifestazione saranno animati anche dagli spettacoli degli artisti di strada a cura di Cirknos.

E, naturalmente, non mancherà il buon cibo, grazie al coinvolgimento delle associazioni locali e delle attività commerciali del territorio, in una serata che vuole tenere insieme riflessione e convivialità, memoria e futuro, cultura e partecipazione.

La Notte dei Grani si propone così ancora una volta come uno spazio in cui partire dal cibo per interrogarsi sulla società e sulle trasformazioni dei territori: una festa popolare capace di affrontare questioni concrete come il lavoro agricolo, la sostenibilità delle produzioni, la sovranità alimentare e l’accesso a un cibo sano e di qualità.

Media partner dell’edizione 2026 sarà la testata online locale Salento Informa.

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