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Fabiana Pacella nel mirino dei social: solidarietà alla giornalista salentina

Insulti, offese personali e commenti legati all’aspetto fisico. È quanto accaduto negli ultimi giorni alla giornalista salentina Fabiana Pacella, finita al centro di attacchi sui social dopo la pubblicazione di un’inchiesta giornalistica sulle criticità e alcune situazioni di degrado presenti in diverse zone di Porto Cesareo.

A intervenire pubblicamente in sua difesa sono state Assostampa Puglia e Ordine dei Giornalisti della Puglia, che in una nota congiunta diffusa mercoledì 26 agosto hanno espresso solidarietà alla collega, richiamando l’attenzione su un fenomeno sempre più diffuso nei confronti dei giornalisti attraverso i social network.

Il problema, chiariscono le due organizzazioni, non riguarda il diritto di criticare un articolo o di non condividere il lavoro di un giornalista. Il confronto, anche quando è acceso, fa parte della democrazia. Ci sono però limiti che non dovrebbero essere superati: quelli dell’insulto, della denigrazione e dell’attacco personale.

Ancora più grave viene considerato il ricorso al bodyshaming, accompagnato da espressioni di violenza verbale e da riferimenti sessisti. I social, grazie anche alla possibilità di nascondersi dietro profili anonimi o alla distanza dello schermo, possono infatti diventare terreno fertile per comportamenti che difficilmente troverebbero spazio in un confronto diretto.

Assostampa Puglia e Ordine dei Giornalisti sottolineano inoltre che quello di Fabiana Pacella non sarebbe un caso isolato. Sono numerosi i giornalisti che ogni giorno vengono bersagliati online da commenti offensivi e aggressivi per il solo fatto di svolgere il proprio lavoro.

La presa di posizione delle organizzazioni di categoria va oltre la semplice solidarietà. L’auspicio è che, qualora gli episodi segnalati dovessero configurare ipotesi di reato, i responsabili possano essere identificati e perseguiti dalle autorità competenti.

Una vicenda che riporta ancora una volta al centro il tema della libertà di stampa e della qualità del confronto pubblico. Criticare un’inchiesta, contestarne i contenuti o esprimere una posizione diversa è legittimo. Colpire invece il giornalista sul piano personale, arrivando agli insulti e al bodyshaming, significa oltrepassare il confine del normale dissenso.

La nota è firmata da Maurizio Marangelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, e Vito Giuseppe Fatiguso, presidente di Assostampa Puglia.

Salento Informa esprime la propria vicinanza a Fabiana Pacella, nella convinzione che il diritto di cronaca e la libertà di espressione debbano essere tutelati, così come il diritto di ogni giornalista a svolgere il proprio lavoro senza essere sottoposto a offese, intimidazioni o aggressioni personali.

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