Un gesto di grande generosità e di profonda sensibilità è quello compiuto dall’Associazione Lu Campanile di Guagnano, che nei giorni scorsi ha fatto visita alla dirigente dottoressa Tornesello presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per consegnare quanto raccolto in occasione di una commedia teatrale, destinando l’intero ricavato all’Oncologico pediatrico di Lecce.
La delegazione dell’Associazione Lu Campanile, composta da alcuni rappresentanti del direttivo e da volontari, è stata accolta con grande cordialità dalla dottoressa Tornesello, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza del sostegno concreto alla cura e al benessere dei piccoli pazienti.
Il ricavato della commedia, frutto dell’impegno dei tanti volontari e della generosità del pubblico che ha partecipato agli spettacoli, è stato interamente devoluto all’ospedale oncologico pediatrico di Lecce, una realtà di eccellenza che ogni giorno si prende cura dei bambini affetti da patologie oncologiche, offrendo non solo cure mediche all’avanguardia, ma anche supporto psicologico, assistenza e vicinanza alle famiglie.
«Questa donazione – ha dichiarato la dottoressa Tornesello – rappresenta un segnale di grande umanità e di vicinanza al nostro ospedale e, soprattutto, ai nostri piccoli pazienti. Ogni gesto di solidarietà come questo è un valore aggiunto per il nostro lavoro e ci ricorda quanto la comunità sia parte attiva nel percorso di cura».
L’Associazione Lu Campanile di Guagnano, da sempre impegnata in iniziative culturali e solidali, ha voluto così unire la passione per il teatro alla volontà di fare del bene, dimostrando ancora una volta come la cultura possa diventare anche un potente strumento di solidarietà.
Un’iniziativa che testimonia il valore della partecipazione e della generosità della comunità, trasformando una serata di spettacolo in un aiuto concreto per i bambini e le loro famiglie. Un piccolo gesto che racchiude un grande significato e che conferma quanto, attraverso la solidarietà, sia possibile essere vicini a chi affronta un percorso di cura.
