Dopo la pausa per le nazionali, il campionato del Lecce riparte da Bergamo dove la squadra di Di Francesco affronta una Dea ancora in cerca di identità dopo l’addio di Gasperini e l’ arrivo di Juric in panchina.
Il tecnico dei giallorossi rivoluziona l’ undici titolare lanciando tre nuovi acquisti dall’ inizio: Siebert al fianco di Gaspare in difesa, lo spagnolo Sala a centrocampo e il nuovo bomber Stulic in avanti.
L’ avvio di gara dei salentini è incoraggiante, con la squadra che palleggia bene in mezzo al campo e non concede spazio in verticale all’ Atalanta. Ma le conclusioni verso lo specchio di Carnesecchi non arrivano e alla prima occasione utile arriva il vantaggio degli orobici, con Scalvini che tutto solo svetta in mezzo all’ area sul corner di Zalewski e batte Falcone.
Ad inizio ripresa il Lecce sembra essere rimasto negli spogliatoi e dopo pochi minuti subisce il raddoppio di De Ketelaere, lasciato troppo solo al limite dell’ area.
Gli uomini di Francesco subiscono il colpo e ad ogni contropiede avversario sembrano poter capitolare: Zalewski segna il 3-0 con assoluta facilità con un tiro che prende in controtempo Falcone, poi De Ketelaere si lancia in una prateria dopo l’erroraccio di Siebert e sigla la sua doppietta personale.
Nel finale i compagni di squadra provano in tutti i modi a fare segnare l’ex Krstovic, ma la scena gliela ruba Ndri che con un sinistro a giro all’ incrocio segna il gol della bandiera leccese e rende la sconfitta un po’ meno amara.