Come i bambini aspettano il Natale, anche i tifosi del Lecce attendevano il primo gol del nuovo numero nove giallorosso che ha aspettato quattro mesi per sbloccarsi e regalare un pacco regalo da tre punti sotto l’ albero del Via del Mare.
Perché dopo le critiche e le tante chance sprecate, l’ attaccante serbo arrivato con la responsabilità di sostituire l’omonimo Krstovic, ha avuto modo di liberarsi di un peso enorme e sbloccare un match dominato ma bloccato contro il Pisa.
Il tecnico Di Francesco lascia in panchina l’acciaccato Gallo per Ndaba e rilancia dall’ inizio il giovane Camarda al centro dell’ attacco assistito da Pierotti e Sottil, ma dopo neanche dieci minuti deve rinunciare a Berisha per infortunio scegliendo Kaba come raccordo tra attacco e centrocampo.
La partita è a senso unico, con il Lecce che controlla il gioco e punge soprattutto sugli esterni. I tiri in porta stentano ad arrivare, ma i padroni di casa accumulano una serie infinita di corner che vedono come protagonista il centrale Thiago Gabriel pericoloso con una spizzata sul tiro di Camarda e un colpo di testa di poco a lato.
L’ occasione più ghiotta arriva a inizio ripresa con Kaba che rubata palla sulla trequarti e penetrato in area di rigore serve con eccesso di altruismo il compagno Camarda solo in mezzo all’ area, ma sbaglia di poco la misura del passaggio. Poi ci prova anche Sottil con un destro a giro di poco fuori misura.
Il match cambia con il doppio cambio che vede entrare Banda s Stulic a metà secondo tempo per provare a sorprendere la difesa neroazzurra. La sostituzione si rivela decisiva perché lo cambiano è imprendibile sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Stulic manda in porta con un piattone aperto che batte Semper.
Il finale è tutto in discesa con Thiago Gabriel e Gaspar che respingono tutti gli assalti pisani, e al fischio finale i giallorossi possono esultare per la seconda vittoria consecutiva in casa che li proietta temporaneamente a +6 sulla zona retrocessione.
Foto di Pierluigi Pinto
