A pochi giorni di distanza il Lecce si esibisce alla Scala del calcio con lo stesso copione: una fase difensiva attenta e ordinata per tutta la gara, poi entra il numero nove che fa la differenza e ti fa vincere le partite.
Mercoledì era toccato a Esposito regalare la vittoria all’ Inter, per il Milan è invece il tedesco Fullkrug a prendersi la scena e regalare un successo ai rossoneri che restano a -3 dai cugini in testa alla classifica.
Allegri lascia modric a riposo in panchina schiera in avanti il tandem Pulisic-Leao, mentre di Francesco ridisegna la difesa con Ndaba centrale e Siebert terzino destro al posto dello squalificato Danilo Veiga, con Ramadani che riprende il suo posto in regia dopo la squalifica. Banda aspetta il suo turno in panchina, davanti gioca il tridente Pierotti-Stulic-Sottil.
Nel primo tempo le occasioni da rete sono poche. Il Milan sfiora il vantaggio con il sinistro di Saelemaekers fuori di poco, mentre il gol di Leao dopo 9 minuti è viziato da una posizione di offside. Il Lecce prova ad affacciarsi dalle parti di Maignan con poca convinzione, tanto che il portiere francese chiuderà la gara con i guantoni ancora puliti.
Nella ripresa il Milan si affaccia con più convinzione nella metà-campo giallorossa ma Falcone è in serata di grazia e prima nega il gol a Riccicon una parata sul primo palo e poi chiude lo specchio in uscita a Pulisic.
Allegri decide di sfruttare anche i centimetri delle torri, inserendo Loftus-Cheek e Fullkrug, provando a stappare il match come all’ andata con un colpo di testa.
E infatti il numero nove tedesco diventa il match winner di giornata con la specialità della casa quando al 76′ anticipa tutti in mezzo all’ area sul cross dalla destra di Saelemaekers, facendo esplodere San Siro.
Nel finale l’instancanile Rabiot serve in mezzo all’ area piccola un pallone che Nkunku deve solo spingere in porta, ma Falcone ancora una volta nega ai rossoneri di dilagare.
Si chiude così il ciclo di ferro dei salentini, che hanno ottenuto appena un punto in cinque gare contro Como, Juventus, Roma, Inter e Milan, attesi dall’ anticipo di sabato sera contro la Lazio di Sarri, fondamentale per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione che vede i giallorossi terzultimi insieme ad una Fiorentina nettamente in ripresa.