Il Colonnello si racconta ancora. Carlo CALCAGNI, un uomo, un cittadino, un soldato, un grande cuore che dalla malattia che lo ha colpito ha saputo estrapolare quello che probabilmente nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare, affrontando e vivendo sfide impossibili.
Il 16 e 17 luglio presso l’autodromo di Vallelunga di Campagnanodi Roma, lo vedremo nelle vesti di Capitano de “La Fenice” – un team di eccezione creato e formato da ragazzi trapiantati e dializzati – pronto a sostenere e rappresentare la squadra formata da 12 atleti che parteciperà alla manifestazione più importante in Italia della categoria.
L’autodromo, dunque, chiuderà le porte ai motori per aprirle alla biciclette di chi percorrerà il maggior numero di chilometri in 24 ore, dalle ore 19.30 del 16 luglio alle ore 19.30 del 17 luglio: essere presenti e (r)esistere per 24 ore e dimostrare che “se puoi pensarla, una cosa, la puoi fare!”,questo l’obiettivo cardine della performance.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, che si è tenuta a Roma presso il Campidoglio alla presenza degli organizzatori rappresentati per l’occasione da Emiliano Cantagalloed anche alla presenza degli assessori ai grandi eventi, al turismo e moda di Roma Capitale, il Team di “La Fenicia” è stato introdotto dal coordinatore nazionale di ANED Sport, Marco Mestriner, unitamente ai coordinatori del progetto “un sogno nel pallone”, Bruno Galimberti e Ludovico Rao: “Sarà un’occasione per dimostrare, ancora una volta, che lo sport non è precluso a chi ha subito un trapiantato o a chi è costantemente dializzato o a chi ha gravi problemi di salute”.
“Venite e vederci a Vallelunga,vi dimostreremo come è importante credere in se stessi, quanto in quello che si fa…poiché la vita è un dono meraviglioso che al di la delle difficoltà, delle amarezze, dello sconforto che ci “regala” va comunque vissuta fino all’ultimo nostro respiro con dignità, tenacia, rispetto verso se stessi e forte senso di abnegazione. Vivo le sfide, poiché con loro tengo alto i veri valori che il mio “vissuto” ha saputo insegnarmi e che mi hanno portato ad essere quello che oggi sono, come anche il “protagonista”di una storia vera che posso e voglio raccontareperché per il suo tramite trasmettere emozioni che sembrano perdute ma che emergono con estrema semplicità ogni qualvolta mi accosto ad eventi sensazionali come quello prossimo del 16 e del 17 luglio!”. Queste, le parole del nostro concittadino, Carlo Calcagni, che lasciano in noi un forte senso di capacità e di propensione verso la vita: forza Colonello, sei un esempio di vita!
