La Dea Bendata da, la Dea Bendata toglie. Due tiri, due deviazioni, due gol viziati dalla sorte che prima illude un Toro sotto tono, poi riequilibra la gara per i salentini punendo i granata con la legge del contrappasso.
Alla fine bisognava comunque dare un segnale, visto che Lecce e Torino venivano rispettivamente da tre e due ko consecutivi: non sarà arrivato un riscatto dal punto di vista del gioco, ma sicuramente è arrivato in termini di risultati.
Di Francesco, che deve far fronte a diverse assenze, sceglie un 5-3-2 con esterni molto alti e l’ insolita coppia d’attacco formata da Stulic e Fatah. Nel Toro invece Abate ritrova Cacciamani sulla sinistra e schiera dal primo minuto Kulenovic, lasciando in panchina lo scozzese Che Dams già autore di 4 gol in questo inizio di campionato.
Il match dell’ Olimpico ‘Grande Torino’ inizia però con 16 minuti di ritardo a causa delle irregolarità di alcune linee perimetrali del campo, chiamando gli inservienti dello stadio agli straordinari.
In campo la prima ed unica emozione del match, creata dal Lecce sempre pericoloso sui calci d’ angolo, arriva al 20′ con il corner battuto da Gallo direttamente verso la porta e smanacciato da Perri con un riflesso sulla linea. Tra errori e sbadigli si va negli spogliatoi sull 0-0.
La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, con le squadre molto corte e numerosi duelli in mezzo al campo.
Dopo un’ora esatta di gioco si sblocca la partita, con i granata che passano in vantaggio al primo tiro verso lo specchio: Simeone scatta alle spalle di Gaspar e calcia verso la porta, il pallone si innalza con una traiettoria velenosa che si impenna in rete e batte l’ incolpevole Falcone anche grazie alla sfortunata ed evidente deviazione del difensore angolano.
Il tecnico dei salentini prova a dare la scossa con un triplo cambio al 72′ ritornando al tridente offensivo: la mossa si rivela azzeccata sin da subito con N’Dri che un minuto dopo l’ingresso in campocalcia verso la porta e trova il pareggio a sua volta grazie ad una deviazione decisiva di Braganca.
Il Lecce ci crede e si sbilancia in avanti ma concede il tiro ad Aboukhlal, Falcone para senza troppi affanni. Il portiere giallorosso compie un vero e proprio miracolo sulla linea dopo la conclusione ravvicinata di Simone, arrivato al tiro dopo il palo colpito in rovesciata da Adams nell’ area piccola.
Alla fine le due squadre si accontentano e tornano a smuovere la classifica con un pareggio equo nel risultato e nella prestazione, sperando in un’ inversione di rotta dopo la sosta per le Nazionali.