Hai un'attività? Ti serve un sito che porta clienti. Siti web ed e-commerce per negozi, professionisti e aziende. Belli, facili da usare e facili da trovare su Google e nelle ricerche con l'AI. Richiedi un preventivo → Daniele Raho · danieleraho.it

MEZZOGIORNO GOURMET: IL LECCE BANCHETTA AL FRIULI, UDINESE A DIGIUNO

I canoni di una domenica perfetta vedono il Lecce dominare una gara in trasferta senza mai subire l’avversario e portare a casa tre punti con una comodità alla quale non siamo abituati. Quello che alla vigilia poteva diventare un pranzo indigesto si è rivelato un pasto stellato, gustoso e ben impiattato, servito dallo chef Di Francesco che finalmente guida la sua brigata in armonia, lasciando un Udinese svogliata e disorganizzata a pancia vuota.

Se questo è il vero Lecce alto nel pressing, chirurgico sui calci piazzati e prolifico in avanti, la strada verso la salvezza allora è sicuramente in discesa. E chissà che le scelte del tecnico giallorosso di schierare due esterni propositivi ma anche bravi a difendere e ripartire come N’Dri e Fatah non possano cambiare le sorti di questo torneo.

Al Friuli la posta in palio è altissima, nessuna delle due squadre vuole perdere dopo gli ultimi scivoloni contro Torino e Bologna, e la vittoria riscatterebbe il percorso di una squadra gettando nella disperazione l’altra contendente. I bianconeri dietro sono un colabrodo con la seconda peggior difesa del campionato, i giallorossi invece faticano a trovare la via del gol con i propri attaccanti, ancora a secco.

Dopo i canonici primi dieci minuti di studio reciproco, la gara si stappa: sul corner battuto da Gallo il blocco di Thiago Gabriel permette a Gaspar di sbucare in mezzo ai difensori udinesi e di segnare il suo primo gol in Serie A. I salentini cosi prendono coraggio e vanno a prendere alti gli uomini di Runjaic, troppo bassi in campo, con fraseggi di prima e ottimi tempi di inserimento. Alla mezz’ora il Lecce è ancora una volta spietato sui calci d’angolo, e questa volta la spizzata di Thiago Gabriel sbatte sul petto di N’Dri che da pochi metri mette fuori causa Okoye per il meritato raddoppio ospite.

Gli ultimi minuti del primo tempo palesano tutti i limiti di un Udinese allo sbando, mentre il Lecce pecca di cattiveria e manca il colpo del ko con Geubbels che tutto solo in volata calcia fuori a pochi secondi dall’intervallo.

Nella ripresa ci si aspetta l’arrembaggio di casa ma sono ancora i giallorossi a rendersi pericolosi in contropiede, con l’ariete francese che sempre a tu per tu con l’estremo difensore friulano manca clamorosamente altre due volte il 3-0. Cosi all’improvviso Piotrowski con un inserimento in mezzo all’area di rigore riapre la contesa, ma il Var annulla per una posizione di offside millimetrica.

Il Lecce per non correre ulteriori rischi sa di dover chiudere la contesa, ma il giovane Esteban colpisce il palo. Così nel finale arriva l’eroe che non ti aspetti, il centrale Siebert che entrato da poco si invola da solo e spacca la porta con una trivela. Un epilogo che decreta il terzo successo in campionato del Lecce, stabile a metà classifica, mentre l’Udinese vede il baratro con la quinta sconfitta consecutiva e la panchina di Runjaic che traballa.

Add a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *