Ogni qualvolta si parla di questo argomento, è facile perdersi nei pensieri che convergono tutti verso un unico interrogativo: perché? Perché la nostra esistenza deve cessare? Perché non esiste una soluzione al problema della morte? Novembre è il mese dedicato ai defunti, coloro che hanno vissuto, gioito di cose belle o patito dolori, come succede a noi, con un’unica differenza: loro non possono farlo più. Questa riflessione è inquietante perché ci proietta in un domani incerto, ci prospetta la caducità della vita; tutto può finire all’improvviso e non si sa quando…
Esiste, però, anche un’altra tipologia di morte: la morte ontica, la morte dell’essere, che viene paragonata alla morte fisica: in quest’ultima è il cuore a cessare di battere, nella morte dell’essere è invece il cervello a chiudersi in se stesso; in entrambi i casi le persone vengono private di tutto ciò che appartiene loro e che le rende utili a se stesse e agli altri. Infatti, qual è il motivo principale del vivere? Vivere perché? Interroghiamoci su questo.
Per raggiungere la felicità ognuno di noi è chiamato a fare delle scelte nel suo animo e per questo vive delle forti emozioni che portano a credere che se siamo nati è perché abbiamo uno scopo importante: l’umanità ha bisogno di noi. Siamo chiamati, con la nostra vita, a testimoniare che esiste il bene, che esiste l’amore, che esiste l’altruismo: tutte cose che ci conducono alla serenità. E allora, la morte fisica è solo un traguardo; un modo per entrare nel riposo eterno, lasciando dietro di noi un bel ricordo, facendo in modo di non essere dimenticati per il contributo benevolo che abbiamo lasciato in eredità agli altri.
La cattiveria, l’egoismo, la violenza, il potere da ottenere ad ogni costo sono tutte situazioni e modi di essere che vanno combattuti: il mondo è attanagliato da queste morti. Ma cosa possiamo fare noi, quindi? È semplice: vivere nell’onestà, nel rispetto degli altri e della natura, favorire la solidarietà, l’aiuto ai più sfortunati di noi: è così che si combatte, ed è l’unico modo per diventare “immortali”.
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