Doveva essere la gara del riscatto dopo un avvio di campionato stentato, ma la prestazione deludente contro il Cagliari ha solo addensato le nubi sul Lecce e su Di Francesco.
La partita
In una sfida delicata contro una diretta concorrente per la salvezza, il tecnico pescarese conferma nove elementi scesi in campo contro l’Atalanta, rilanciando Thiago Gabriel al centro della difesa accanto a Gaspar e scegliendo Pierotti a destra al posto di Tete Morente.
Il centrale portoghese sblocca subito il match dopo appena cinque minuti con un colpo di testa, sfruttando la giocata in dribbling di Sottil sulla sinistra.
Dopo un buon quarto d’ora di marca giallorossa, gli isolani prendono coraggio e impegnano Falcone con tre grandi interventi su Esposito, Adopo e Deiola, che salvano il momentaneo vantaggio.
Alla mezz’ora Coulibaly costringe Caprile a un intervento sicuro su una gran botta dalla distanza, prima del meritato pareggio rossoblù: contropiede fulmineo dell’imprendibile Palestra, assist perfetto per Belotti, che insacca l’1-1.
Secondo tempo
Nella ripresa, Luperto rischia l’autogol su una spizzata di Pierotti. Dall’altra parte, Belotti sfiora l’incrocio dopo aver mandato fuori tempo il neoentrato Ndaba.
La sliding door del match arriva a metà ripresa: Pierotti scappa sulla destra e mette in mezzo un pallone delizioso, ma Morente, a porta sguarnita, manda incredibilmente fuori di testa. Sul ribaltamento di fronte, l’ex Felici salta mezza difesa giallorossa e serve Belotti, steso in area da Thiago Gabriel.
L’arbitro Zufferli indica il dischetto: dagli undici metri Belotti non sbaglia, nonostante Falcone intuisca la traiettoria. È doppietta per il “Gallo”.
Il finale e le reazioni
Nel finale Di Francesco tenta il tutto per tutto inserendo N’Dri e il giovane Camarda accanto a Stulic, ma la retroguardia cagliaritana non corre rischi e chiude i conti. Con questa vittoria, i rossoblù volano temporaneamente al terzo posto con sette punti in quattro gare.
Al fischio finale, piovono fischi da tutto lo stadio. La Curva Nord chiede alla squadra più impegno e carattere.
Martedì, nei sedicesimi di finale di Coppa Italia a San Siro contro il Milan, Di Francesco è chiamato all’impresa per riportare il sereno.
foto di Pierluigi Pinto









