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IL LECCE SI SVEGLIA TARDI E TORNA A PERDERE: A UDINE FINISCE 3-2

Una partita che è come due volti della stessa medaglia, con una delle due squadre che per un tempo neutralizza completamente l’avversario, è il riassunto perfetto della gara del Bluenergy Stadium.

Un Lecce lento e macchinoso nel primo tempo, in ritardo sulle seconde palle e molle nei contrasti di fronte a un Udinese più tosta e letale. Poi una ripresa spregiudicata e aggressiva, che lancia segnali al tecnico Di Francesco in vista dei prossimi impegni, soprattutto per la scelta degli uomini da mandare in campo.

Il match del Friuli lo sblocca dopo sedici minuti il capitano bianconero Karlstrom, che si inserisce in area di rigore complice il ritardo di Berisha e da posizione defilata batte Falcone sotto le gambe per il gol del vantaggio. I giallorossi sono in bambola e rischiano di capitolare pochi minuti più tardi, ma la girata mancina da fuori area di Zaniolo si stampa sulla traversa. Il Lecce reagisce timidamente portandosi nella metà-campo avversaria ma senza creare pericoli ad Okoye, e al 37′ viene punito da una percussione sulla sinistra di Atta che fornisce il secondo assist di giornata a Davis tutto solo in mezzo all’area piccola.

Nel secondo tempo Di Francesco passa dal 4-3-3 ad uno più spregiudicato 4-2-3-1 con Banda e N’Dri sugli esterni, costringendo l’Udinese ad abbassarsi. Dopo un’ora di gioco è Berisha a dimezzare lo svantaggio con una bella punizione dal limite sulla quale Okoye però non sembra irresistibile. I friulani sono alle corde, e per poco non rischiano di trovarsi sul 2-2 con un tocco di Zanoli indirizzato verso la sua porta salvato sulla linea da Bertola.

Nel finale il Lecce si lancia all’arrembaggio alla ricerca del pari, ma in contropiede subisce il terzo gol dell’Udinese con il polacco Buksa, alla prima rete in Italia. A pochi secondi dal triplice fischio arriva il secondo gol dei salentini con N’Dri, che con un sinistro a giro all’incrocio rende solo meno amara la sconfitta.

L’Udinese torna a vincere in casa in campionato dopo un digiuno che durava da marzo, mentre per il Lecce è un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni che avevano visto i giallorossi reduci da tre risultati utili consecutivi con due clean sheet.

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