Nonostante un clima ostile con la tifoseria di casa in contestazione e uno stadio ad alta sonorità salentina, il Lecce non riesce ad approfittare neanche di un Torino in piena crisi dopo quattro ko di fila e gioca la solita partita scialba con qualche fiammata e poca cattiveria sotto porta.
Un ulteriore passo indietro dopo la prova più convincente arrivata contro la Lazio, ma questa volta il campanello d’allarme dovrebbe suonare ancora più forte per richiamare all’attenti staff e dirigenza.
Nel Torino Baroni deve fare a meno dell’infortunato Simeone, mentre Di Francesco preferisce Siebert in mezzo alla difesa al posto del rientrante Gaspar, mentre Cheddira parte dall’inizio complice la defezione dell’ultimo momento di Stulic.
La prima parte di gara è lenta e piena di errori individuali, con le due squadre che hanno paura di scoprirsi. Poi a metà primo tempo il Lecce prova a spingere sull’acceleratore arrivando più volte alla conclusione con Coulibaly, murato da Ilkan, e il potente tiro da fuori di Ramadani parato in corner da Paleari.
Nel momento migliore dei giallorossi colpisce il Torino con l’inserimento preciso sul secondo palo di Che Adams su assist di Vlasic.
Il Lecce ci riprova nel finale di primo tempo con il sinistro da fuori di Gandelman respinto da Paleari e la punizione di Sottil alta di poco.
In avvio di ripresa Falcone deve compiere gli straordinari chiudendo la porta in faccia a Zapata, già pronto ad esultare per il tap-in a porta vuota.
Più tardi il portiere giallorosso nega ancora il raddoppio con una smanacciata ravvicinata sul colpo di testa di Anjorin, poi Danilo Veiga spazza via sulla linea.
Nel finale l’ingresso di Banda crea un po’ di scompiglio nella retroguardia granata, con lo zambiamo che sfiora il pareggio con un tiro a giro che finisce sul palo.
Ma è troppo poco per impensierire i padroni di casa che si difendono con ordine e tornano al successo in casa dopo quasi due mesi con Baroni che rinsalda la sua posizione in panchina. Per i giallorossi invece la situazione si fa sempre più compromettente, con soli due pareggi arrivati nelle ultime sette uscite e un mercato di riparazione che non promette colpi a sorpresa dell’ultimo minuto.