Ci si aspettava un segnale forte, dopo quattro ko consecutivi, per rimanere attaccati al treno che percorre i binari della salvezza. E il Lecce finalmente ha ritrovato un po’ di quella luce smarrita nelle ultime settimane che lascia ben sperare in vista del rush finale che vedrà i giallorossi giocarsi la permanenza in Serie A con la Cremonese, raggiunta a 28 punti in coabitazione al terz’ultimo posto.
Di Francesco per sparigliare le carte in tavola lancia per la prima volta da titolare N’dri al posto di Banda, rispolverando Cheddira in avanti, mentre Vanoli deve fare a meno dell’infortunato Kean e consegna le chiavi dell’attacco all’ex Piccoli.
La prima occasione della gara capita ai padroni di casa sugli sviluppi di un corner sul quale svetta Cheddira, ma Fagioli salva sulla linea. Dopo un buon approccio del Lecce i viola escono allo scoperto e pungono sulla corsia di destra, da dove arriva una conclusione a giro di Mandragora deviata da Falcone.
Alla mezz’ora la Fiorentina si porta in vantaggio con il britannico Harrison che, complice la leggera marcatura di Gallo, segna con una prodezza di sinistro a fil di palo.
Il Lecce come al solito accusa il colpo e rischia di capitombolare poco dopo lo svantaggio, ma Piccoli da pochi passi non riesce a scartare la caramella offerta da Dodo e manca il gol del probabile ko.
La Nord continua ad incitare la squadra e nella ripresa la reazione è veemente. Cheddira e Coulibaly si ritrovano a ridosso dell’area di rigore ma cincischiano sul pallone non trovando lo specchio, poi Ramadani cerca il solito jolly con la soluzione dalla distanza ma la palla finisce fuori di poco.
Di Francesco prova a scuotere i suoi e opera una tripla sostituzione mandando in campo Gandelman, Banda e Stulic al posto degli spenti Ngom, N’dri e Cheddira.
Lo zambiano in cerca di riscatto chiama De Gea alla prodezza su un tiro velenoso: dal seguente corner Gallo trova la testa di Thiago Gabriel che svetta tra tutti nell’area piccola e segna il gol del meritato pareggio.
Il portoghese, diffidato, in piena trance agonistica esulta calciando la bandierina e rimedia un cartellino giallo che gli farà saltare la decisiva sfida di sabato contro l’Hellas Verona.
Nel finale entrambe le squadre hanno paura di perdere e si accontentano di un punto che tira ormai la Fiorentina fuori dalla lotta per non retrocedere, mentre il Lecce sarà artefice del suo destino nelle due trasferte consecutive contro Verona e Pisa, ormai ad un passo dalla B.