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IL LECCE NON SI PIEGA: A PISA TRE PUNTI D’ORO

A dispetto della famosa torre di Piazza dei Miracoli, il Lecce rimane dritto e cade in piedi tornando nel Salento con tre punti importantissimi per la lotta alla salvezza.

Con un secondo tempo cinico e spietato i giallorossi piegano il Pisa e tornano a respirare una boccata d’ossigeno dopo quasi due mesi senza vittorie che spinge i giallorossi davanti alla Cremonese di quattro punti, mettendo temporaneamente pressione ai grigiorossi impegnati lunedi contro la Lazio.

Dopo i timori per un rinvio della gara dopo i tragici fatti avvenuti sul Monte Faeta, a poca distanza dall’Arena Garibaldi, si scende in campo per scrivere il destino delle due squadre: i toscani vogliono scongiurare una retrocessione davanti al loro pubblico, mentre i salentini vogliono regalare tre punti agli oltre mille tifosi giunti in riva all’Arno.

Di Francesco ritrova Thiago Gabriel al centro della difesa dopo la squalifica, scommettendo dall’inizio su Cheddira punta centrale. Hiljemark deve rinunciare all’infortunato Tramoni e nel ballottaggio tra i centravanti preferisce lo svizzero Stojikovic al danese Meister.

Proprio l’attaccante elvetico è il più frizzante in campo, ma anche quello più impreciso: in pochi minuti si costruisce due palle gol pericolose ma prima calcia male sull’esterno della porta dopo aver saltato Falcone, poi temporeggia troppo su un tiro trovando l’immolazione di Thiago Gabriel che salva un gol già fatto. Moreo ci prova con la specialità della casa, ma il suo colpo di testa finisce fuori di poco. Il Lecce non si rende mai pericoloso ma rischia addirittura di passare in vantaggio quando Akinsanmiro quasi combina una frittata con un retropassaggio troppo forte indirizzato verso la porta di Semper, che salva sulla linea.

Nella ripresa si assiste ad una gara diversa, più aperta. Passano sei minuti e si stappa il match: Cheddira difende un raddoppio di marcatura da terra e serve largo Banda che riscopre un mancino spietato che lascia pietrificato Semper. Ma la gioia del vantaggio dura appena cinque minuti quando il Pisa trova il gol del meritato pareggio con un colpo al volo di Leris dopo una dormita generale della difesa leccese in area dopo una rimessa laterale.

Adesso le squadre si affrontano a viso aperto concedendo tanti spazi, e ad approfittarne è il Lecce: Pierotti si invola palla al piede centralmente per 50 metri e una volta arrivato in area serve Cheddira che con un diagonale firma il suo primo gol in giallorosso lasciandosi andare ad un pianto liberatorio.

I padroni di casa però non ci stanno e provano a difendere l’onore cercando il gol del secondo pari, ma Piccinini sbaglia da pochi centimetri a porta spalancata e colpisce Falcone mancando il tap-in.

Nel finale il neo-entrato Camarda conferma le buone sensazioni di Verona giocando venti minuti di impegno e sacrificio, con buone giocate e un gol annullato per posizione di offside, mentre l’arrembaggio pisano si rivela tutto fumo e niente arrosto.

Al triplice fischio di Doveri tutto il Lecce esulta per un successo fondamentale per il rush finale, capitalizzando il doppio turno in trasferta contro Verona e Pisa senza perdere e portando a casa quattro punti, mentre i toscani ritornano matematicamente in Serie B insieme agli scaligeri.

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