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NOTTE PAZZA: IL LECCE VINCE ALLO SCADERE COL SASSUOLO, LA SALVEZZA SI AVVICINA

I seimila tifosi al seguito del Lecce arrivati a Reggio Emilia difficilmente dimenticheranno la partita col Sassuolo.

Una notte folle, decisa allo scadere, che rimescola più volte le carte in gioco e regala gli ultimi novanta minuti di gioco della stagione al cardiopalma (come se questi non fossero bastati).

Una gara spregiudicata, giocata su ritmi ossessivi, ricca di gol e di colpi di scena che mostra un Lecce coraggioso e sfrontato, come poche volte abbiamo visto in questa stagione a tinte grigie.

La partita si preannuncia vera sin dal calcio d’inizio, e il Sassuolo rischia di mettere in scena il remake della settimana scorsa con Kone che dopo appena venti secondi sfiora il vantaggio con un tiro deviato alto di poco sulla traversa. Il Lecce risponde con Banda che ubriaca gli avversari con un doppio dribbling, chiamando Turati all’intervento plastico.

Nel frattempo Vardy porta avanti la Cremonese ad Udine: il Lecce si ritroverebbe momentaneamente terzultimo e in Serie B.

Dopo un quarto d’ora arriva la prima scossa e il Lecce passa in vantaggio: Garcia nel tentativo di anticipare Coulibaly effettua un retropassaggio corto che spiana la strada a Cheddira per il gol dell’1-0. Ma la gioia nel settore ospiti dura pochissimo perchè i neroverdi la riprendono subito con un’azione caparbia di Berardi sulla lunetta del corner che libera Pedro Felipe, bravo ad imbeccare Lauriente che batte Falcone sotto le gambe. Al 25′ la ribalta il Lecce ancora con Cheddira, stavolta bravo in torsione su cross di Banda a metterla nell’angolino dove Turati non può arrivare.

Il match è una mirandola di emozioni e il Sassuolo trova ancora il gol con una bella azione corale, ma il pareggio di Thorstvedt viene annullato per posizione iniziale di offside di Berardi. Poi Cheddira sfiora la tripletta con uno stop e tiro al volo tutto mancino che chiama Turati al miracolo.

Nella ripresa Nzola spreca due ghiotte occasioni, prima calciando fuori tutto solo e poi trovando la sfortunata deviazione sul palo. Il Lecce risponde in contropiede con un ispirato Cheddira che avvia un’azione con una ruleta fra tre avversari liberando lo spazio per Banda, che spreca a lato.

Nel finale Thortstvedt fa tremare i tifosi leccesi e la traversa, ma ci pensa Pinamonti a trovare il meritato gol del 2-2 con un bellissimo colpo di tacco che sorprende Jean e Falcone.

Nei minuti di recupero Pinamonti vorrebbe completare il sorpasso ma stavolta Falcone chiude la sbarra, poi con il Lecce tutto sbilanciato Volpato ha il pallone del ko ma calcia alto a tu per tu con il portiere leccese. E sull’ultimo lancio in avanti la sponda di Gandelman è un assist vincente per Stulic, entrato da poco, che aggira Felipe e di sinistro segna il gol del definitivo 3-2 giallorosso.

Un gol cercato e voluto ma soprattutto pesantissimo, che all’ultimo respiro rimette il Lecce in avanti nella lotta salvezza: i salentini con 35 punti mantengono una lunghezza di vantaggio sulla Cremonese vincente di misura al Friuli. Il destino delle due squadre si deciderà la prossima settimana, all’ultimo secondo dell’ultima giornata.

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