Sono iniziati lo scorso 20 maggio i lavori di restauro conservativo del campanile della Chiesa Madre di Guagnano, una data particolarmente significativa per la comunità parrocchiale poiché coincide con l’anniversario della Dedicazione della chiesa, avvenuta il 20 maggio 1798.
Simbolo religioso, storico e identitario del paese, il campanile rappresenta da oltre tre secoli uno degli elementi più caratteristici dello skyline cittadino. Non è soltanto una struttura architettonica legata alla chiesa e alla liturgia, ma un punto di riferimento che accompagna da sempre la vita della comunità guagnanese.
Il suono delle campane ha scandito nel tempo i momenti più importanti dell’esistenza dei cittadini: le nascite, i matrimoni, la celebrazione dei sacramenti e l’ultimo saluto ai defunti. Le campane hanno inoltre segnato il ritmo quotidiano della vita religiosa e lavorativa, richiamando alla preghiera delle Lodi, all’Angelus di mezzogiorno e alle preghiere serali del Vespro e della Compieta.
Nella tradizione popolare locale, il campanile ha svolto anche una funzione sociale e civile, avvertendo la popolazione in caso di pericolo e, secondo antiche credenze, contribuendo ad allontanare i temporali più minacciosi per proteggere i raccolti dalla grandine.
Oggi il campanile continua a rappresentare un importante biglietto da visita per i visitatori che giungono a Guagnano. Il suo recupero assume quindi un valore che va oltre l’aspetto religioso, diventando un intervento di valorizzazione dell’intero patrimonio storico e culturale del territorio.
I segni lasciati dal tempo hanno reso necessario un intervento di recupero conservativo, progettato dall’architetto Angelo Ingrosso e sviluppato in collaborazione con la Soprintendenza, l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Brindisi-Ostuni e l’Ufficio Tecnico del Comune di Guagnano.
I lavori, affidati all’impresa Ludovico Restauri, prevedono la pulitura delle murature in pietra locale nel rispetto della patina storica, la disinfestazione dalle colonizzazioni biologiche, il consolidamento delle strutture murarie e il recupero delle lesioni presenti soprattutto nell’ultimo ordine che ospita le campane. Saranno inoltre realizzati una copertura leggera con manto in rame, invisibile dall’esterno e destinata a proteggere la sommità dalle infiltrazioni d’acqua, nuove protezioni anti-volatili all’interno della cella campanaria, il rifacimento della pavimentazione in cocciopesto e l’adeguamento dell’impianto elettrico con un nuovo sistema di illuminazione.
L’intervento è stato reso possibile grazie ai fondi dell’otto per mille della Chiesa Cattolica e al contributo della Regione Puglia. La parrocchia ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto e continueranno a sostenere economicamente il progetto.
«Restaurando il campanile – sottolinea il parroco don Cosimo Zecca – si valorizza non solo un bene architettonico di grande valore storico e religioso, ma anche la bellezza e l’identità dell’intera comunità di Guagnano».
Foto di Simone Cremis








