Una nuova via per ricordare Luigi Veronelli, giornalista e scrittore che ha lasciato un segno importante nella cultura enogastronomica italiana. Guagnano ha celebrato ieri il centenario della sua nascita con una giornata dedicata alla sua figura e al valore del vino come espressione del territorio, della tradizione e del lavoro dei produttori.
La cerimonia di intitolazione si è svolta in forma breve a causa di un violento temporale che si è abbattuto sulla zona: il tempo di svelare il cartello stradale, poi i presenti hanno dovuto lasciare la via. L’iniziativa è proseguita al Laboratorio di Identità Rurale, dove si è tenuto il convegno moderato da Alfredo Polito, con la partecipazione di importanti produttori salentini, rappresentanti di categoria e consorzi di tutela.
All’incontro hanno preso parte anche Gian Arturo Rota e Lucia Veronelli, rispettivamente genero e figlia di Luigi Veronelli. La loro presenza ha dato ulteriore significato alla giornata, dedicata a ricordare l’eredità di “Gino” e il suo contributo alla cultura enogastronomica italiana. Attraverso il suo lavoro, Veronelli ha saputo raccontare il vino andando oltre il prodotto, riconoscendovi la storia, la cultura e l’identità di chi lo realizza.
L’intitolazione della strada rappresenta un riconoscimento significativo per Guagnano, comunità profondamente legata alla viticoltura e alle tradizioni agricole del Salento. Un gesto che mantiene viva la memoria di una figura capace di dare voce ai vignaioli, sostenere le produzioni di qualità e richiamare l’attenzione sull’importanza di tutelare le identità locali.
Il convegno ha offerto anche l’occasione per affrontare le principali questioni che interessano oggi il settore agricolo e vitivinicolo: dai cambiamenti climatici alla sostenibilità, dai costi di produzione al ricambio generazionale, fino alla tutela del paesaggio rurale. Temi che richiedono il coinvolgimento delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni di categoria, chiamate a individuare strategie per sostenere la competitività del comparto e valorizzare le produzioni del territorio.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Guagnano, con il sindaco François Imperiale tra i principali promotori della giornata. È stato proprio il primo cittadino ad aprire il convegno, sottolineando il valore dell’intitolazione e l’importanza di rendere omaggio a una figura come Luigi Veronelli, che ha contribuito a dare voce ai territori e a valorizzare la cultura del vino. Un’iniziativa nata dalla volontà dell’amministrazione comunale di legare la memoria di un grande protagonista dell’enogastronomia italiana all’identità agricola e vitivinicola di Guagnano, coinvolgendo le realtà produttive e le organizzazioni di settore.
All’organizzazione hanno collaborato anche la CIA Agricoltori Italiani del Salento e l’Associazione Nazionale delle Denominazioni Comunali. Tra le realtà presenti, il Consorzio di Tutela Vini DOP Salice Salentino, che nel 2026 celebra il cinquantesimo anniversario della nascita della DOC, un traguardo importante per una denominazione che ha contribuito a consolidare la reputazione dei vini salentini.
A conclusione del convegno si è svolta una degustazione, momento conviviale che ha permesso ai partecipanti di ritrovarsi attorno alle produzioni locali e di proseguire il confronto sul valore del patrimonio enologico salentino.
La giornata ha così unito il ricordo di un protagonista della cultura enogastronomica italiana a una riflessione sulle prospettive dell’agricoltura salentina. Con la nuova via a lui dedicata, Guagnano lega il nome di Luigi Veronelli alla propria comunità, rinnovando l’attenzione verso quei valori che hanno contraddistinto il suo lavoro: il rispetto per chi produce, la difesa delle identità locali e la consapevolezza che il futuro del vino passa anche dalla capacità di custodire le proprie radici.
Foto di Simone Cremis





















