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Le storie di Antonio Montinaro e Michele Fazio parlano ai giovani di Guagnano

Una piazza gremita e profondamente partecipe ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna della Carta Costituzionale ai diciottenni, promossa dal Comune di Guagnano – Assessorati alla Cultura e alle Politiche Giovanili – nell’ambito dell’iniziativa “Sulla Strada della Legalità”.

L’evento ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale e civile, durante il quale sono state consegnate ai diciottenni la Carta Costituzionale e la tessera elettorale, due strumenti che sanciscono l’ingresso nella piena cittadinanza e richiamano i valori della partecipazione, della responsabilità civica e dell’impegno democratico. Un gesto simbolico che invita i giovani a vivere con consapevolezza i diritti e i doveri sanciti dalla Costituzione, partecipando attivamente alla vita della comunità.

Ad aprire il confronto è stato il sociologo e autore d’inchieste Leonardo Palmisano, che ha guidato il dialogo sui temi della legalità, del contrasto alle mafie e dell’importanza della consapevolezza civile, offrendo ai presenti numerosi spunti di riflessione.

Particolarmente significativo è stato l’intervento dell’assessore Giacomo Cremis, che ha voluto allargare lo sguardo alle nuove forme di sfruttamento criminale, ricordando le vittime delle agromafie nel Foggiano, uomini e donne costretti a condizioni di lavoro disumane e vittime del sistema del caporalato. Un richiamo forte alla necessità di non considerare la legalità come un concetto astratto, ma come un impegno quotidiano che passa anche dalla difesa della dignità del lavoro, dei diritti fondamentali e della persona. Le sue parole hanno evidenziato come la memoria delle vittime debba trasformarsi in responsabilità collettiva e in una scelta concreta di giustizia e solidarietà.

Tra i momenti più intensi della serata, le testimonianze di Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, storico caposcorta del giudice Giovanni Falcone, e di Lella e Pinuccio Fazio, genitori di Michele Fazio, vittima innocente di mafia. Attraverso il racconto delle loro esperienze personali, hanno restituito il volto umano del dolore provocato dalla criminalità organizzata, ma anche la forza della memoria come strumento di educazione e di riscatto. Le loro parole, cariche di dignità e speranza, hanno profondamente emozionato il pubblico, ricordando come dietro ogni nome vi siano vite, famiglie e affetti spezzati che continuano a chiedere verità, giustizia e impegno.

Importante anche la partecipazione del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, protagonista di una presenza attiva e significativa, a testimonianza dell’attenzione che la comunità di Guagnano riserva alla formazione delle nuove generazioni sui valori della democrazia e della cittadinanza.

La serata è stata impreziosita dagli intermezzi musicali diretti artisticamente da Davide Rizzo, che hanno accompagnato il percorso di riflessione con momenti di intensa partecipazione emotiva.

La consegna della Carta Costituzionale ai diciottenni si conferma così non solo un gesto simbolico, ma un autentico patto tra istituzioni e giovani cittadini: un invito a conoscere, vivere e difendere i principi della Costituzione italiana, affinché la legalità diventi una pratica quotidiana e condivisa, fondata sulla memoria, sulla giustizia e sul rispetto della dignità umana.

Foto di Cristian Scarciglia

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