Partirà a novembre la seconda edizione della rassegna letteraria itinerante Paroleluoghi, iniziativa a carattere culturale che consisterà in una serie di incontri con autori e presentazioni di libri con un legame particolare con il territorio pugliese. Come lo scorso anno, gli incontri si terranno presso luoghi pubblici e privati del territorio del Comune di Guagnano e l’accesso al pubblico sarà libero e gratuito. Scopo della rassegna è quello di coniugare narrazione e territorio, di promuovere tanto la cultura pugliese quanto i luoghi che ospiteranno gli incontri. La rassegna, patrocinata anche quest’anno dal Comune di Guagnano, sarà curata dall’associazione Arci Rubik e dal collettivo Tecla, che si propongono di coinvolgere nell’organizzazione dei singoli eventi associazioni, enti e imprese locali e singoli cittadini, favorendo le occasioni di scambio e confronto di idee che sono alla base dello spirito della rassegna.
Il primo incontro si terrà domenica 17 novembre 2024 presso i locali del laboratorio urbano Lievito Madre a Villa Baldassarri con l’autore barese Piero Meli che presenterà il suo libro “In Puglia. Da Alda Merini a Mario Desiati” (Giulio Perrone Editore), un vero e proprio viaggio letterario attraverso le diverse province della nostra regione, dalla Capitanata al Salento, passando per Bari, Taranto e la Valle d’Itria, attraverso gli occhi e la penna degli scrittori nazionali e locali che ne hanno raccontato le irresistibili bellezze e gli irriducibili contrasti. A dicembre sarà la volta di Cristina Carlà con “Donna Eleonora (o della bellezza sprecata)” (Collettiva Edizioni), mentre a gennaio farà tappa a Guagnano il finalista del Premio Calvino 2023 Antonio Galetta con il suo romanzo d’esordio “Pietà” (Einaudi). Per i dettagli di questi e dei successivi incontri, gli organizzatori invitano a seguire i canali social (Facebook e Instagram) di Arci Rubik e di Tecla.
Novità della nuova edizione di Paroleluoghi è la presenza del collettivo Tecla, un progetto avviato da Fabio Carbone e Diego Civino e orientato alla promozione della lettura, della scrittura e della narrazione come strumento di progresso personale e sociale.
«Tecla è il frutto di un desiderio condiviso di costruire qualcosa di nuovo, un collettivo che pone la parola al centro come strumento di trasformazione e connessione: un laboratorio di idee, un cantiere che, come la città in perenne costruzione di Calvino, continua a evolversi senza mai fermarsi», spiega Diego, mentre Fabio aggiunge: «Lo scopo cui ambisce Paroleluoghi è un po’ questo, costruire ponti, connessioni tra i luoghi fisici e le realtà letterarie, per arrivare a fare della narrazione uno strumento di definizione dell’io e del noi, di comprensione di quel mondo che sembra costantemente sfuggirci dalle mani. Cercheremo di farlo con l’aiuto di quegli autori nostri conterranei che maggiormente si contraddistinguono per profondità e alterità di sguardo sulle cose che tutti i giorni abbiamo sotto gli occhi, ma che non riusciamo sempre a vedere realmente».
«Come Arci Rubik siamo davvero lieti di riproporre la rassegna letteraria itinerante Paroleluoghi, giunta alla seconda edizione», commenta il presidente di Arci Rubik Angelo Bianco, «e siamo particolarmente contenti che ad occuparsi dell’ideazione siano gli amici Fabio e Diego del neoarrivato collettivo Tecla: il nostro è un territorio che ha sempre bisogno di nuovi stimoli e nuove prospettive e siamo certi che Tecla saprà portare avanti un progetto così importante».