La bella prestazione di Firenze aveva rilanciato il Lecce con tre punti d’oro per la squadra di Di Francesco, chiamata a confermarsi nello scontro diretto per la salvezza contro il Verona di Zanetti, ancora senza vittorie in questa Serie A.
Ma la tendenza di questo inizio di campionato ci dice che chi scende in campo ha più paura di perdere e quindi è meglio uscire dal terreno di gioco feriti piuttosto che morti, per non lasciare punti importanti lungo il percorso. Così le due squadre si limitano a condurre il loro copione senza guizzi e improvvisazioni, regalando l’ ennesimo spartito di mediocrità.
Il Lecce schiera la stessa formazione vincente del Franchi, con Stulic al centro dell’ attacco supportato da Banda e Morente. Proprio lo spagnolo dopo un quarto d’ora ha sui piedi l’occasione più ghiotta del match, imbeccato verso la porta da Berisha, ma tutto solo temporeggia la conclusione e trova la chiusura miracolosa di Bradaric.
L’asse sinistro del Lecce sembra particolarmente ispirato, e l’ ottimo Gallo serve Banda che si accentra e fa partire un tiro a giro che chiama Montipò alla parata in corner. Poi Berisha prova il gol della vita con un tiro da centrocampo dopo aver visto il portiere gialloblù fuori dai pali, ma Montipò rientra in tempo per la parata comoda.
La ripresa presenta lo stesso copione del primo tempo con il Lecce che prova a trovare il vantaggio e l’ Hellas che si difende con ordine, lasciando spazio solo ai tiri dalla distanza come quello di Stulic deviato da un difensore e parato d’istinto con il piede dall’ esterno difensore scaligero. Al 77′ Abisso assegna il calcio di rigore ai giallorossi per il contatto tra Bella-Kotchap e Camarda, ma richiamato dal Var revoca il penalty dopo non aver riscontrato nessun fallo da parte del difensore tedesco. Nel finale ci prova anche Sottil, entrato bene in partita dopo un mese ai box, con una botta potente dai sedici metri respinta con i pugni in due tempi da Montipò.
Continua così il digiuno casalingo del Lecce che non vince al Via del Mare dallo scorso maggio e resta ancora a secco tra le mura anche per la terza gara di fila, ma Di Francesco può comunque essere contento per il quinto clean sheet di questo campionato.