Come nella gara d’andata il Lecce culla il sogno di un pareggio contro l’ Inter capolista, ma ancora una volta crolla nel quarto d’ora finale sotto i colpi dei campioni nerazzurri.
Nonostante la testa sia rivolta alla Champions, la squadra del biscione gioca per vincere e non si fa mai impensierire da un Lecce che vola sulle ali dell’ entusiasmo dopo le due vittorie consecutive.
Chivu deve fare a meno dell’ infortunato Lautaro e opera un mini turnover in vista del ritorno con il Bodo, ma recupera Zielinski e Frattesi in mezzo al campo.
Di Francesco conferma invece gli undici che hanno vinto a Cagliari, con Gaspar che vince ancora una volta il ballottaggio con Siebert accanto a Gabriel al centro della difesa, ma dopo due minuti di gioco l’ angolano si infortuna e lascia il posto al difensore tedesco.
La prima grande occasione capita ai nerazzurri con un’azione da quinto a quinto, con Dimarco che trova l’ inserimento di Luis Enrique che calcia al volo ma trova il grande riflesso di Falcone e il salvataggio di Siebert.
La mira degli attaccanti interisti però non è centrata, e sia Esposto che Thuram sprecano diverse occasioni davanti alla porta, ma l’ errore più rilevante è quello di Frattesi che sceglie perfettamente il tempo dell’ inserimento ma spara alto da posizione ravvicinata.
I giallorossi crescono nella seconda metà di tempo, ma l’ unico tiro verso lo specchio di Ramadani finisce lontano dalla porta difesa da Sommer.
In avvio di ripresa l’ Inter prova ad affondare per strappare la gara, ma il gol si contropiede di Thuram finalizzato da Dimarco viene annullato per il fuorigioco del francese.
Falcone è imperioso sulla conclusione di punta di Frattesi (in offeside), ma al 75′ su un corner respinto dalla difesa deve arrendersi sul tiro dal limite dell’ area del neo entrato Mkhitaryan.
Il Lecce subito il gol degli ospiti si scioglie e rischia l’ imbarcata, ma Thiago Gabriel tiene a galla i suoi salvando sulla linea un tentativo a colpo sicuro di Dimarco. Nel finale però l’ esterno della Nazionale serve l’assist del raddoppio direttamente sulla testa di Akanji, anche lui subentrato dalla panchina.
L’ Inter vince con merito una gara dominata ma ostica anche grazie alle intuizioni e alle scelte del suo allenatore, che abbatte la resistenza del Lecce con i cambi dalla panchina e due situazioni su calcio piazzato, punto debole dei giallorossi. Il Lecce si ferma dopo due successi ma può ripartire da una prestazione comunque dignitosa contro la squadra più forte del campionato.






