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QUEL BRUTTO LECCE SUL LAGO DI COMO: I LARIANI STRAPAZZANO I GIALLOROSSI

Probabilmente non ci si aspettava la partita perfetta, quella auspicata da Di Francesco alla vigilia, ma la brutta prestazione arrivata sulle rive del Lago di Como riporta le nuvole sui giallorossi. Tutto sbagliato, dall’atteggiamento alle scelte tattiche contro un avversario che ormai abbiamo imparato a conoscere, bravo palla al piede e a trovare gli spazi in profondità. Il Como non si è fatto pregare e come il piranha alla vista del sangue ha ridotto a brandelli l’avversario, umiliandolo con picchi dell’80% di possesso palla.

Di Francesco prova a sorprendere i lariani con un 3-5-2 inedito con i tre centrali Ndaba-Thiago Gabriel-Siebert a difesa del fortino e i terzini Veiga e Gallo portati sulla linea di centrocampo per contenere le svolazzate dei comaschi, mentre Fabregas in vista della semifinale di Coppa Italia contro l’Inter preserva Nico Paz in panchina mentre al posto dell’infortunato Baturina c’è il giovane Jesus Rodriguez.

Eppure la partita per il Lecce si era messa in discesa dopo neanche un quarto d’ora: dopo il primo miracolo di Falcone su Douvikas, i giallorossi trovano il vantaggio con il colpo di testa di Coulibaly, lasciato tutto solo in area sul bel cross di Banda.

Ma la gioia dell’esultanza dura appena cinque minuti perche sull’asse mancino Rodriguez e troppo veloce per Siebert e mette un pallone in mezzo all’area che Douvikas non può fare altro che spingere in rete. 

Il Lecce esce dalla gara e alla mezz’ora subisce il sorpasso, ancora con Rodriguez che stavolta viene servito dall’ottimo taglio di Perrone dopo un sanguinoso pallone perso a metà campo e segna il suo primo gol in campionato dopo aver saltato Falcone in uscita.

All’alba del primo tempo la rimonta diventa ancora più netta con il terzo gol arrivato come all’andata dopo uno schema su calcio di punizione, con la difesa immobile ad osservare il tuffo di Kempf imbeccato tutto solo dal cross al bacio di Da Cunha

Nella ripresa Di Francesco torna alla difesa a quattro inserendo un impalpabile Pierotti, ma lo spartito non cambia. I guanti di Butez rimangono immacolati per tutto il secondo tempo e il Como sfiora a più riprese il poker con il colpo di testa di Douvikas ancora lasciato tutto solo su corner e sulle conclusioni ravvicinate di Paz e Addai respinte da Falcone, che evita il passivo pesante.

Domenica in casa arriva la gara più importante della stagione contro la Cremonese, agganciata due settimane fa in classifica e attesa dalla gara contro il Milan secondo: questa volta Di Francesco non può più permettersi di sbagliare.

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