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IL LECCE È SPIETATO, IL MONZA È DISTRATTO: I GIALLOROSSI TORNANO A VINCERE IN CASA 

Sono bastati 22 minuti per decidere lo scontro salvezza della quarta giornata. Ventidue minuti di follia e sregolatezza,venitdue minuti di cinismo e cattiveria per ritornare a vincere in casa e scacciare i fantasmi di Cagliari e tornare a respirare in classifica.

Un uno-due micidiale e spietato contro un avversario che ancora non si è calato appieno nella categoria e che continua a fare acqua in difesa e che potrebbe fare saltare la panchina di Juric dopo appena quattro turni.

Lecce-Monza è stata una partita a scacchi vinta da Di Francesco, che ha scelto le stesse  pedine di una settimana prima rimpolpando un centrocampo bisognoso di muscoli e cervello con Coulibaly e Ilic. E proprio il serbo ha servito due volte Coulibaly e Thiago Gabriel che per i primi dieci minuti hanno illuso il Via del Mare con la prospettiva di una vittoria in discesa, con la difesa brianzola due volte immobile su azione da corner. Poi i brianzoli, dati per spacciati, hanno riaperto la contesa con Mangas, abile a chiudere un’azione da quinto a quinto.

Prima ancora della metà del primo tempo Coulibaly ha ristabilito le distanze con una zampata che ha tenuto a distanza i biancorossi, troppo scoraggiati per provare a riprenderla. Fino ad un minuto dal novantesimo, quando un’ incertezza di Falcone su punizione diretta di Zeballos ha tenuto aperte le speranze per i lombardi di riaprire il match. Speranze finite nel dimenticatoio dopo il triplice fischio di Creazioni, che ha sancito la fine delle ostilità e ha restituito al Lecce la stima perduta e soprattutto i tre punti dopo le brutte prestazioni contro Roma e Cagliari.

Foto di Pierluigi Pinto

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