L’argomento trattato in questo ottavo appuntamento della domenica riguarda la bellezza in tutte le sue
forme. A questo proposito, urge un detto popolare che recita così: “non è bello ciò che è bello, ma è bello
ciò che piace”. In effetti, la bellezza è assolutamente soggettiva e appartiene a tutti, infatti ogni essere
vivente (e non) ha in sé questo elemento. D’altro canto, anche un suggestivo tramonto, o l’infinita distesa
del mare azzurro, la maestosità delle montagne, o la pacatezza di un prato verde pieno di papaveri rossi
esprime in sé bellezza. Chi di noi non ha mai ammirato il salto perfetto di un delfino fuori dall’acqua, il
manto vellutato di una tigre, le ali multicolore di una farfalla, la fila ordinata e ripetitiva delle formiche,
l’alveare costruito minuziosamente dalle api, la ragnatela impeccabile tessuta pazientemente dal ragno… e così via. Ma la bellezza struggente ed emozionante di una vita che viene alla luce è qualcosa di fantastico.
Tutti noi dovremmo fermarci un attimo a riflettere che siamo circondati dalla bellezza, noi stessi siamo un capolavoro unico e irripetibile della natura. Dunque, il mio invito di oggi è a gioire di tutto ciò, ad essere grati verso Madre Natura e a pensare che niente ci è dovuto. Riteniamoci quindi fortunati ed impegniamoci a rendere il mondo e la nostra esistenza degni della bellezza che ci è stata regalata.
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