La tenerezza è una sensazione bellissima da provare; chi di noi almeno una volta nella vita ha sperimentato questa emozione delicatissima ha avuto senza dubbio una dolce commozione verso qualcuno. La tenerezza è una delicata e profonda dolcezza che pervade il nostro animo e che ha le sue radici nell’amore, nell’affetto, a volte nel rimpianto. Per provare tenerezza verso qualcuno abbiamo bisogno, però, di “sanificare” il nostro animo, purificarlo da tutti quei pensieri, giudizi, mormorazioni che lo abbrutiscono e che gli impediscono di lasciarsi andare, di mettersi a nudo senza vergogna. Infatti chi prova tenerezza ha uno sguardo dolce, non arcigno, ha gli occhi languidi, lucidi, il viso rilassato, le labbra a mo’ di sorriso. Quando dunque siamo avvolti da questo balsamo delicato che è la tenerezza diventiamo più belli anche fisicamente. Platone affermava: ”Sii gentile e tenero, poiché ogni persona che incontri sta già combattendo una dura battaglia…”. Un bimbo che dorme beato, un cucciolo indifeso, ci suscitano tenerezza, ma un ammalato? Un anziano? Un povero senzatetto? Siamo in grado di ammorbidire il nostro cuore fino a tal punto senza sfociare nella compassione e nella commiserazione? Allora vale la pena di sforzarsi per guardare gli altri con occhi limpidi, anche se non è sempre facile, e desiderare di essere guardati noi con tenerezza da qualcuno: ciò è meraviglioso.
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