Hai un'attività? Ti serve un sito che porta clienti. Siti web ed e-commerce per negozi, professionisti e aziende. Belli, facili da usare e facili da trovare su Google e nelle ricerche con l'AI. Richiedi un preventivo → Daniele Raho · danieleraho.it

IL LECCE SI FERMA DAGLI UNDICI METRI : AL NAPOLI DI CONTE BASTA ANGUISSA

L’anticipo della nonna giornata è una grande sliding door, deciso da un episodio che poteva cambiare le sorti di una partita e di una stagione sia per la lotta salvezza che per lo Scudetto.

Ma al giovane Camarda si può recriminare poco, e “il ragazzo si farà” dopo non aver avuto paura di sbagliare un calcio di rigore e il leccese Conte esce dal Via del Mare con il massimo risultato con il minimo sforzo.

Perché Di Francesco nell’ undici iniziale sceglie proprio l’ attaccante di proprietà del Milan al posto di un opaco Stulic, mentre il tecnico dei campani opera un mini turnover con l’ olandese Lang e l’ ariete Lucca in campo dal primo minuto.

Il Napoli inizia il match imponendosi con un lungo possesso palla, ma il Lecce si difende con ordine senza concedere pericoli.

Il primo squillo arriva dai padroni di casa con l’ accelerata sulla destra di Pierotti che serve Berisha al limite dell’ area, ma l’ albanese chiude troppo l’ angolo e il tiro finisce fuori.

Gli ospiti pungono soprattutto a sinistra con Lang che serve due palloni pericolosi in area, il primo calciato alto da Politano mentre sul secondo la deviazione di Falcone viene poi salvata sulla linea da Thiago Gabriel.

Nella ripresa il Lecce è arrembante e dopo pochi minuti conquista un calcio di rigore dopo il tocco di mano di Juan Jesus sul colpo di testa di Gaspar: l’arbitro Collu assegna il calcio di rigore dopo il richiamo del Var, e sul dischetto si presenta Camarda che calcia alla sua sinistra facendosi ipnotizzare da Milinkovic-Savic.

Scampato il pericolo Conte manda in campo i titolarissimi Spinazzola, McTominay e Hojlund, ma a segnare il gol del vantaggio è Anguissa che al 69′ anticipa tutti di testa sul calcio di punizione di Neres e porta avanti il Napoli.

Di Francesco prova a rigenerare i suoi mandando in campo Stulic al posto dello sconsolato Camarda e Maleh per aumentare i giri in mezzo al campo, ma i partenopei gestiscono con esperienza senza correre pericoli.

Dopo sette minuti di recupero il Lecce esce dal campo con il rammarico di una grande occasione sprecata ma sicuramente a testa alta, con una bella prestazione contro i campioni d’Italia in carica che rende ottimisti in vista dei prossimi decisivi incontri contro Fiorentina e Verona.

Add a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *