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IL LECCE SFIORA IL MIRACOLO DI SAN GENNARO: IL NAPOLI LA RIBALTA NELLA RIPRESA

Alla fine il sangue nell’ampolla che mister Di Francesco reggeva nelle sue mani non si è sciolto, e il Lecce accarezza soltanto l’idea di un’impresa che stava per materializzarsi sul terreno del Maradona.

Perché il Napoli di Conte, per la prima metà della gara, è apparso solo il fantasma della squadra campione d’Italia, contro un Lecce autore di una delle sue partite più belle del campionato.

I giallorossi iniziano la gara con grande personalità e dopo due minuti sono già in vantaggio con il gigante Siebert, che svetta su tutti in area sul corner battuto da Gallo e batte Meret.

Il Lecce controlla il gioco senza soffrire e sfiora il raddoppio con il contropiede di Banda, ma il tiro dello zambiano viene deviato in angolo dall’intervento di Olivera.
Sull’angolo successivo Thiago Gabriel anticipa Meret e manda di poco alto sopra la traversa.

I salentini ripartono sempre ordinati e pericolosi, e Stulic chiama Meret a una parata sporca sul primo palo.

L’unico acuto partenopeo arriva al primo minuto di recupero, con il mancino di Politano che sibila vicino al palo alla sinistra di Falcone.

In avvio di ripresa Gandelman prende il posto dell’acciaccato Coulibaly, mentre Conte manda in campo l’artiglieria pesante con De Bruyne e McTominay.

Passano soltanto cinquanta secondi e il Napoli trova il pareggio con un’azione verticale:
Gilmour per Politano, che serve Hojlund in mezzo all’area per l’1-1.

Il Lecce però non si scompone e prova a pungere di rimessa, ma Cheddira, appena entrato, pecca di egoismo e calcia fuori sul primo palo ignorando Gandelman, tutto solo in mezzo all’area.

Falcone compie il primo vero intervento della serata sul piazzato basso di Alisson Santos, ma non può nulla quando al 67’ Politano colpisce al volo firmando il sorpasso e il suo primo gol in campionato.

Nel finale attimi di paura per il malore accusato da Banda, che si accascia a terra chiamando l’intervento tempestivo dei sanitari, che lo accompagnano fuori dal campo per gli accertamenti di rito.

Al triplice fischio il Lecce esce tra gli applausi del Maradona, dopo una prestazione convincente dal punto di vista tattico e caratteriale, ma ha dovuto fare i conti con la realtà contro un Napoli entrato in campo nel secondo tempo con la voglia di vincere e la cattiveria agonistica mancata nei primi quarantacinque minuti.

Adesso Di Francesco chiederà un’altra gara di valore domenica prossima all’Olimpico contro la Roma, nella seconda trasferta consecutiva prima della pausa per le nazionali.

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